F1, GP Montecarlo 2017: l’analisi della gara. Ferrari dominante, Mercedes solo terza forza

Sebastian Vettel, Ferrari F1 2017 - Foto Bruno Silverii

Ferrari spadroneggia a Monaco, con Sebastian Vettel che riesce a scavalcare il pole-man compagno di squadra Raikkonen ritardando di due giri la sosta ai box e inanellando tornate record per sopravanzarlo. Una gara mai in discussione per quanto riguarda il team vincitore: la Rossa di Maranello ritrova la vittoria nel Principato dopo ben 16 anni e una doppietta che mancava dal Gran Premio di Germania del 2010. Ferrari che si issa anche in cima alla classifica costruttori e Vettel che consolida la sua leadership in classifica piloti.

Male Mercedes, con Hamilton in difficoltà per tutto il weekend (come dimostra la qualifica, in cui si è schierato solo 13°) e Bottas che è riuscito con qualche guizzo solo a far venire dei pensieri a Ferrari, ma senza mai mettere davvero a rischio la posizione delle Rosse. Anzi, Red Bull precede i tedeschi: Ricciardo, con una grande strategia ritardando la sosta, scavalca Bottas e Verstappen (che si erano fermati presto perché Max aveva tentato l’undercut), intruppati dietro a Sainz. Nella seconda parte di gara, nonostante la maggiore velocità, l’olandese non è riuscito a sopravanzare il finlandese, mentre Hamilton, con un lunghissimo stint su ultra-soft, si ritrova alle spalle dello spagnolo della Toro Rosso e chiude 7°.

Toro Rosso che oggi è stata nettamente quarta forza. Sainz conclude ottimo 6° davanti ad Hamilton, mentre il povero Kvyat è stato centrato da Perez alla Rascasse e costretto al ritiro mentre occupava il 9° posto e tentava di attaccare Grosjean. Molto bene anche Haas, che chiude con entrambi i piloti a punti (Grosjean 8°, Magnussen 10°), mentre Force India è stata protagonista di un brutto fine settimana: Ocon, che aveva sbattuto in qualifica, è stato costretto alla seconda sosta per una foratura e ha concluso 12° e penultimo, solo davanti al compagno di squadra Perez che prima è stato costretto ad anticipare la sosta per il cedimento dell’alettone anteriore, poi si è preso con Kvyat e ha chiuso in fondo, 13°, autore del giro più veloce nel finale, cosa che aumenta i rimpianti per la prestazione dei due piloti. Bravo comunque per aver compiuto l’unico sorpasso di oggi, alla Santa Devota, ai danni di Vandoorne.

Grosso passo avanti nella prestazione per McLaren, come visto in qualifica con entrambe le vetture in Q3, ma i piloti non hanno concretizzato il potenziale odierno della vettura: il rientrante Button manda quasi a mare Wehrlein con un tentativo di sorpasso tanto azzardato quanto pericoloso, danneggiando irreparabilmente anche la propria sospensione e causando l’ingresso della Safety Car. Al termine del regime di quest’ultima, Perez entra su Vandoorne che centra in pieno, da solo, il muro della Santa Devota. Peccato perché poteva essere un’ottima occasione per prendere i primi punti stagionali. Si vedrà se questa prestazione dell’auto sarà stato un fuoco di paglia o potrà ripetersi in Canada tra due settimane.

Come al solito, Williams anonima a Monaco: Massa chiude 9° approfittando dei molti ritiri davanti a lui, Stroll viene fermato a pochi giri dal termine (da ultimo) per un problema tecnico. Sauber torna ad occupare le ultime file: Wehrlein lotta con Button per tutta la gara finendo sulle due ruote di sinistra contro il guardrail all’ingresso del tunnel, tamponato dall’inglese. Ericsson commette un errore imperdonabile per un rookie, figuriamoci per uno che ha già tre anni d’esperienza: va a muro in regime di Safety Car alla Santa Devota.

Renault non pervenuta: Hulkenberg rompe il motore mentre occupa il 10° posto, mentre Palmer rimane sempre nelle ultime posizioni, ma almeno non commette errori e chiude 11° davanti alle sole Force India, falcidiate da problemi tecnici e sbagli dei piloti.

Non saremo ai livelli della MotoGp con ribaltoni clamorosi da un weekend all’altro, ma anche con la Formula 1 non sappiamo cosa aspettarci dai valori in Canada, gara sempre spettacolare che ci attende tra due settimane.