Formula 1

F1 GP Gran Bretagna, race strategist Ferrari Ravin Jain: “Dobbiamo stare attenti soprattutto al vento”

Charles Leclerc
Charles Leclerc - Foto LiveMedia/Florent Gooden / Dppi/DPPI

“Silverstone è una pista estremamente tecnica e veloce, caratterizzata soprattutto da velocissimi cambi di direzione, come la famosa sequenza Maggotts-Becketts-Chapel, tra le più rapide di tutto il Mondiale. Le tante curve veloci e la mancanza di tratti lenti rendono questa pista molto impegnativa per le gomme e poco stressante per i freni. Il circuito è stato costruito su un terreno piuttosto piatto ma si trova nel mezzo della campagna inglese, ed è quindi molto esposto alle correnti d’aria”. Queste le parole di Ravin Jain, giovane stratega di gara della Ferrari, prima del delicato appuntamento della stagione di F1 per la rossa a Silverstone per il Gran Premio di Gran Bretagna: “Per questo, quando si viene a gareggiare qui, non si può mai sottovalutare il ruolo del vento, che può rendere le vetture più complicate da guidare. Il nuovo asfalto, steso circa tre anni fa, è liscio e caratterizzato da un grip molto elevato che regala ai piloti la piena fiducia per spingere al massimo le proprie vetture”.

Capacità di reagire alle avversità e meteo mutevole le parole chiave: “L’ingresso della pit lane è molto particolare, perché permette di saltare le ultime curve limitando molto la perdita di tempo in corsia, e le due zone DRS favoriscono i sorpassi: anche per questo è verosimile attendersi differenti scenari strategici in corsa. A questo bisogna aggiungere l’estate britannica, che spesso propone condizioni meteo capricciose e mutevoli, al punto che non è inconsueto assistere a un alternarsi di sole, pioggia e altri fenomeni atmosferici nel giro dello stesso pomeriggio… Considerato questo quadro complesso, squadre e strateghi devono sempre essere pronti a reagire a quello che gli dei della pioggia possono decidere di scaricare su di noi”.

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