Caso Racing Point, Toto Wolff: “Felici di andare in tribunale se qualcuno ci attacca”

Toto Wolff - Foto MacKrys - CC-BY-SA-4.0 Toto Wolff - Foto MacKrys - CC-BY-SA-4.0

È ancora il caso Racing Point, o meglio ‘Racing Point gate’, a far discutere nel mondo della Formula 1. La penalizzazione di 15 punti alla scuderia e la multa di 400.000 euro decretata dalla Fia non ha soddisfatto i competitor come Ferrari, McLaren e Renault che a poche ore dal comunicato della Federazione hanno annunciato un ulteriore ricorso. E nel caso dei brake ducts c’è di mezzo anche la Mercedes così come confermato dal team principal della Rossa Mattia Binotto: “Di solito c’è chi copia e chi passa i compiti…“.

Se qualcuno pensa che abbiamo fatto qualcosa di sbagliato, dovrebbe protestare. Siamo felici di andare in tribunale – ha replicato il boss del team di Brackley, Toto Wolff, ai microfoni della Bbc -. Non siamo stati denunciati. Non abbiamo fatto nulla di sbagliato e credo fermamente che Racing Point non abbia fatto nulla di sbagliato. La nostra reputazione è importante ma è intatta”. Un caso che dunque scoprirà il verdetto con tutta probabilità in tribunale con la F1 sempre più spaccata in coalizioni.

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Nato ad Oristano il 2 aprile 1994. Dalla Formula 1 al calcio, passando per tennis, sci alpino e NHL: semplicemente un malato di sport con tanti sogni nel cassetto.