L’angolo del ricordo: Ungheria 2017, Vettel vince nonostante il problema allo sterzo

Sebastian Vettel - Foto nimame - CC-BY-2.0

Tra le migliori imprese di Sebastian Vettel in Ferrari c’è certamente quella del Gran Premio d’Ungheria 2017. L’appuntamento odierno de ‘L’angolo del ricordo’ della Formula 1 ci riporta indietro di tre anni per rivivere la tappa dell’Hungaroring, undicesima prova del Mondiale. Prima della pausa estiva, come di consueto nelle ultime stagioni, il circus fa tappa a Magyar Nagydíj. L’Hungaroring è un tracciato molto amato dai piloti perché grazie alla sua conformazione riesce a mettere in risalto il talento al volante tra curve ad alta, media e bassa velocità. Si tratta di una pista piuttosto stretta dove i sorpassi sono altamente complicati e dove è la perfezione a fare la differenza soprattutto in qualifica in vista della gara domenicale.

In quel weekend tutto sembrava andare per il verso giusto per la Ferrari che nel sabato di qualifica si assicurò la prima fila con Vettel in pole position in 1:16.276 davanti al compagno di squadra Raikkonen. Le Mercedes, prime rivali delle Rosse nella lotta al titolo iridati, invece si piazzarono in terza (Bottas) e quarta (Hamilton) posizione. E in gara la superiorità del Cavallino si conferma fin dai primi giri dove sono Seb e Kimi a fare l’andatura abbastanza agevolmente. Ma al 25° giro Vettel apre la radio e comunica ai box di notare qualcosa di strano sullo sterzo. Col passare dei giri, infatti, lo sterzo della Ferrari del tedesco pende verso sinistra e costringe Seb a ridisegnare completamente le traiettorie mettendolo in grossa difficoltà.

Fortunatamente dietro di lui c’è Raikkonen che inizia a ricucire il distacco e ad avvicinarsi sempre più. Ma, d’accordo con il team, Kimi comprende le difficoltà di Seb e rimane alle sue spalle subendo più volte l’attacco e la pressione delle Mercedes di Bottas e Hamilton. Raikkonen lotta, si difende e lascia strada libera a Seb che fino al 70° giro si destreggia e porta la macchina al traguardo per il trionfo. Nel post-gara, ovviamente, i ringraziamenti al compagno di squadra.

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Nato ad Oristano il 2 aprile 1994. Dalla Formula 1 al calcio, passando per tennis, sci alpino e NHL: semplicemente un malato di sport con tanti sogni nel cassetto.