L’angolo del ricordo: Raikkonen-Hamilton, il duello da urlo a Monza

Kimi Raikkonen - Foto taka_suzuki - CC-BY-SA-2.0 Kimi Raikkonen - Foto taka_suzuki - CC-BY-SA-2.0

Monza è patria della Ferrari e se sei un pilota in Rosso puoi star certo che dalla tua parte avrai tutto il paddock brianzolo, specie se ti chiami Kimi Raikkonen. Il Mondiale 2018 di Formula 1 è stato uno dei più intensi degli ultimi anni per la lotta Mercedes-Ferrari con Lewis Hamilton da una parte e Sebastian Vettel dall’altra. Ma ciò che è mancata a Seb è stata la concretezza e la continuità di risultato, soprattutto nella seconda parte di stagione.

L’appuntamento odierno de ‘L’angolo del ricordo’ ci porta indietro al Gran Premio d’Italia 2018 dove ad essere eletto eroe di Monza, pur non vincendo, fu Raikkonen che si tolse i panni di “pilota n.2” prendendosi la scena in una battaglia 2 vs 1 contro la Mercedes. Due contro uno, già. Perché quel giorno, Vettel, gettò tutte le speranze di vittoria nel primo giro, perdendo uno dei tanti corpo a corpo con Lewis.

Delusione, rabbia e frustrazione. Già dal sabato Seb aveva mostrato grossa insoddisfazione per l’esito delle qualifiche con Raikkonen in pole a far esultare tutta Monza. Il tedesco, invece, oltre a mancare l’appuntamento con la pole position si mostrò abbastanza nervoso fin dalle prime curve, finendo successivamente in testacoda nel tentativo di rispondere all’attacco di Hamilton. Fu così che Monza si concentrò esclusivamente sulla gara condotta da Raikkonen in testa con il britannico alle sue spalle. Ed è qui che iniziò una delle battaglie più belle e intense degli ultimi anni con tanto di sorpassi e contro-sorpassi con Kimi che regalò un boato da stadio prendendosi nuovamente la posizione su Lewis.

Ma alla fine a vincere la battaglia fu Hamilton grazie alla strategia Mercedes con la quale Bottas venne sacrificato per rovinare le mescole del ferrarista. Ma per i tanti sostenitori della Rossa quel giorno a Monza Raikkonen fu davvero straordinario nel lottare, in “inferiorità numerica”, contro le due frecce d’argento divenute quasi imbattibili nel finale di stagione.

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Nato ad Oristano il 2 aprile 1994. Dalla Formula 1 al calcio, passando per tennis, sci alpino e NHL: semplicemente un malato di sport con tanti sogni nel cassetto.