Equitazione, Francia in vantaggio dopo il cross-country ai Pratoni del Vivaro. Si ritira Klimke

Francia in vantaggio dopo il cross country nel test event di concorso completo (CCIO4*-NC-S), anteprima dei FEI World Championships 2022 (15-22 settembre). Dopo la prova, tra le nove squadre in gara i transalpini sono passati al comando (87,1 punti negativi) con un minimo vantaggio sulla Svizzera (87,2). Situazione altrettanto serrata per il terzo posto, con Svezia (113,6), Nuova Zelanda (115,7), Italia (117,7) e Belgio (122,1) racchiuse in pochi punti. La Germania, leader dopo il dressage, è finita in coda alla classifica (1.071,1) per il ritiro di Ingrid Klimke con SAP Hale Bob OLD e l’eliminazione di Anna Siemer con FRH Butts Avondale. Nona dopo il dressage, l’Italia ha guadagnato quattro posizioni ed occupa ora il quinto posto. Tre dei binomi della squadra azzurra hanno portato a termine l’impegnativo cross-country senza penalità agli ostacoli, penalizzati solo da leggeri fuori tempo: Susanna Bordone con Imperial van de Holtakkers (34,3), Pietro Sandei (Rubis de Prere, 39,9) ed Emiliano Portale (Aracne dell’Esercito Italiano, 43,5).

Evelina Bertoli (Fidjy des Melezes) a causa di una sfortunata caduta senza conseguenze è stata invece eliminata. Al comando della graduatoria individuale è passato lo svizzero Robin Godel (Grandeur de Lully CH, 26,0) davanti al francese Maxime Livio (Api du Libaire, 27,4). La tedesca Ingrid Klimke, che occupava le prime due posizioni dopo il dressage, è ora terza con EQUISTROs Siena just do it (27.9). Migliore italiano Pietro Grandis, decimo con Scuderia 1918 Future (32,5). Tra i 63 binomi al via sette hanno concluso il cross-country con un netto agli ostacoli e nel tempo. Protagonisti di queste performance sono stati quattro svizzeri Nadia Minder con entrambi i cavalli montati, Beat Sax, Robin Godel e Mélody Johner, la svedese Malin Josefsson e la neozelandese Amanda Pottinger.
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Romano, nato in una calda estate del 1995 mentre la capitale iniziava a scoprire Francesco Totti e Alessandro Nesta. Cresciuto tra la terra e i sassi dei campetti della periferia romana e appassionato di scrittura. Ma tra il pallone e la penna ho scelto un compromesso: scrivere di calcio