Uefa, figuraccia mondiale per Ceferin: ma a pagare sono sempre i tifosi

Aleksander Ceferin - Foto Sportface

Una giornata nera per l’Uefa e per la credibilità di tutto il calcio europeo. Il palcoscenico è uno di quelli più importanti e attesi, la sede di Nyon, in Svizzera, dove va in scena il sorteggio degli ottavi di finale della Champions League 2021/2022. Le sedici squadre più forti dell’anno, milioni di tifosi davanti alla tv o al cellulare in attesa degli accoppiamenti di un torneo che ad aprile sembrava quasi morto per il ‘Golpe Superlega’. Sono passati pochi minuti dopo le dodici e succede il misfatto: viene sorteggiato il Villarreal contro il Manchester United. Accoppiamento impossibile da regolamento in quanto le due squadre hanno giocato lo stesso girone (insieme ad Atalanta e Young Boys). Il sorteggio va avanti, ma le mani di Giorgio Marchetti tremano. Il suo volto dice tutto: è l’inizio della fine.

Sui social cominciano a girare diversi video e si capisce definitivamente che la frittata è fatta: l’errore non è solo uno, ma ce ne sono almeno tre. L’Atletico Madrid chiede la ripetizione del sorteggio, annuncia ricorso e a quel punto la Uefa non può fare altro che ripetere tutto, tre ore più tardi, alle ore 15. Una delle figuracce più incredibili del ventunesimo secolo: la più importante istituzione calcistica europea che sbaglia il sorteggio della competizione più importante. Un errore che avviene in un contesto tutt’altro che tranquillo: basti pensare che solamente otto mesi fa, ad aprile, la Champions League e l’Uefa sono state ad un passo dall’essere sopraffatte dalla nascita della Superlega. Poi il braccio di ferro con Ceferin, il dietrofont delle squadre inglesi e a seguire anche di Inter, Milan e Atletico Madrid. Con Juventus, Barcellona e Real Madrid che sono ancora rimaste in sella. “Un errore di un software esterno” si è giustificata in maniera laconica la Uefa, una presa per i fondelli che milioni di tifosi non meritano. “Mi cospargo il capo di cenere”, ha commentato il membro Uefa Eva Christillin. Nel mentre il sempre loquace Ceferin, per il momento, tace. Il Real Madrid invece no: Florentino Perez è una furia. I ‘blancos’ sorteggiati originariamente contro il Benfica, dovranno invece giocare contro il Psg di Messi, Neymar e Mbappè. Una storia nella storia viste le scintille ancora vive proprio per il mancato trasferimento del francese negli ultimi giorni di agosto che hanno fatto saltare i nervi a Leonardo che a più riprese ha accusato il Psg. Al-Khelaifi, vero braccio destro di Ceferin, contro chi ha guidato la rivolta della Superlega. La sensazione è che l’incidente diplomatico odierno possa dare il via ad altre scaramucce che hanno poco a che fare con il calcio. Ai tifosi veri, invece, oggi a girare non sono solo le palline del sorteggio.