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Universiadi Napoli 2019, Malagò: “Da oggi ci mettiamo la faccia”

Presentazione Universiadi Napoli 2019 - Foto Sportface

Presentata al Salone del Coni in Roma la trentesima edizione delle Universiadi estive che si terranno a Napoli dal 3 al 14 luglio 2019. Centosettanta nazioni coinvolte, diciotto discipline, ottanta impianti e spazi sportivi utilizzati, tredici giorni di gare: a sessant’anni dalla prima edizione disputatasi a Torino nel 1959, l’Italia, per la quinta volta, ospiterà l’Olimpiade universitaria. Trentadue le medaglie conquistate nell’edizione 2017 svoltasi a Taipei (nove ori, sei argenti e diciassette bronzi).

“È un giorno importante per due motivi: inauguriamo il Salone d’Onore restaurato e presentiamo le Universiadi con la squadra al completo. Da oggi ci mettiamo la faccia” sono le prime parole del presidente del Coni Giovanni Malagò. “Era importante che il governo facesse sentire il suo supporto, era indispensabile che la Regione Campania sostenesse ancora di più il progetto sotto il profilo del ruolo e della centralità – prosegue il numero uno dello sport italiano – Il Coni non si occupa di costruire gli impianti, ci sono persone deputate e regole che bisogna rispettare, c’è grande fretta e urgenza: vogliamo fare bella figura, perché quando si sono organizzati gli eventi in Italia l’organizzazione della parte sportiva è sempre stata un successo”. In chiusura di intervento il presidente annuncia: “C’era anche la necessità di una persona esterna, fuori dai giochi, un coordinatore che non fosse di Napoli: questa persona è Marco Tardelli”.

Dal tennis al tiro con l’arco passando per l’atletica, il calcio, il nuoto e la scherma: Napoli e tutta la Campania saranno al centro del mondo sportivo universitario per tredici giorni emozionanti che partiranno con la cerimonia di apertura prevista per mercoledì tre luglio. “Oggi è un giorno importante nel quale si festeggia. È anche un giorno di partenza nel quale la nostra squadra si pone un obiettivo, l’obiettivo di arrivare nel 2019 e di avere le carte in regola. Di dimostrare a quei tredicimila ragazzi che arriveranno in Campania che tutto sarà in ordine” dichiara il presidente della Campania Vincenzo De Luca che poi si sofferma sull’impegno economico sia della Regione che del Governo: “Una scelta non facile, aggiungere ai problemi della Campania e di Napoli un impegno cosi pesante e straordinario era una scelta che richiedeva coraggio ed incoscienza. Abbiamo deciso di misurarci e di affrontare questa sfida, di fare un investimento importante di 270 milioni di euro: 100 milioni il governo, 170 la regione Campania”.

Il governatore della Campania però lancia un monito alle imprese: “ Ci manca un po’ di organizzazione, siamo un po’ sciocchi. Dimostriamo che c’è una realtà del Sud che può mostrare concretezza e capace di vincere questa sfida. Abbiamo un anno stretto di tempo per realizzare le opere, dobbiamo fare dei bandi impegnativi e penalizzanti per le imprese. Dovranno lavorare anche di notte, staremo con il fiato sul collo. Dobbiamo lavorare alla giapponese, alla coreana. A Milano dopo l’Expo hanno avuto il boom di turismo, cerchiamo di fare la stessa cosa con Napoli. Cercheremo di colmare il vuoto dopo il no alle Olimpiadi: il Cio avrebbe dato all’Italia miliardi, pensate che problema sarebbe stato gestire miliardi di dollari…” conclude in maniera ironica De Luca.

“Oggi è un giorno importante nel quale si festeggia. E anche un giorno di partenza nel quale la nostra squadra si pone un obiettivo, l’obiettivo di arrivare nel 2019 di avere le carte in regola. Di dimostrare a quei tredicimila ragazzi che arriveranno in Campania che tutto sarà in ordine” annuncia con tono fermo il Ministro dello Sport Luca Lotti. “Da domani il lavoro deve essere ferreo che va oltre i colori delle amministrazioni, un lavoro della Regione, del Comune, del Governo – prosegue il Ministro – Dobbiamo dimostrare di sapere organizzare questo obiettivo. Non è un caso che nel 2019 partirà il progetto sui gruppi sportivi universitari perché tutto il governo è convinto che il rapporto tra sport ed università debba essere avvicinato, sempre di più intrecciato. Lo sport educa, aiuta, insegna a rispettare i compagni di squadra e gli avversari. Quale migliore occasione per lanciare questo progetto, per rilanciare il nostro impegno?” Infine una promessa: “Non so chi sarà il Ministro dello sport che presenzierà alla cerimonia di apertura delle Universiadi, posso dire però che il Governo ha già le carte in regola e quel giorno tutto il Mondo vedrà un grande evento e una grande manifestazione”.

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