Kickboxing, Mattia Faraoni è campione del mondo ISKA: Joyner battuto ai punti

Mattia Faraoni Mattia Faraoni - Foto LiveMedia/SportReporter/Domenico Cippitelli

Mattia Faraoni è campione del mondo ISKA nella categoria -95KG. Nella cornice di Cinecittà World, a Roma, l’atleta capitolino ha battuto ai punti per decisione unanime Charles Joyner, a distanza di pochi mesi dall’incontro cancellato di giugno per un malore accusato dall’italiano nella notte precedente al combattimento. L’incubo è alle spalle e si apre ora una nuova fase della carriera di un fighter che nel 2021 ha conquistato anche il titolo italiano dei massimi leggeri di boxe.

Alla vigilia Faraoni ha ammesso di aver preparato diverse strategie. In realtà basta il piano A contro Joyner, australiano, ma di stanza in Inghilterra, 27 anni, mancino, con un’altezza di 2 metri e 4. Tutte caratteristiche che lo rendono un atleta enigmatico. Al padrone di casa però basta poco per risolvere il rebus. E per il conteggio bisogna aspettare un solo round: Joyner sembra fidarsi eccessivamente del suo allungo. E non appena Faraoni accorcia la distanza, arriva la combinazione che fa assaggiare il tappeto all’australiano: destro, sinistro, Joyner va giù. Il romano parte fortissimo anche nella seconda ripresa: altri due blitz e altre due combinazioni a segno, Joyner subisce tanti colpi puliti e non riesce a reagire. L’australiano ci prova con una ginocchiata lenta e prevedibile, che va a vuoto. La ripresa più equilibrata è la terza: Joyner prova a prendere ritmo e arriva anche a segno col sinistro. Al quarto Faraoni buca la guardia bassa di Joyner e va all’angolo col sorriso. A pochi secondi dalla fine del match, c’è spazio per l’ultimo destro pesante di Mattia.

La vittoria non è mai in discussione, ma alla fine Faraoni le lacrime non prova nemmeno a trattenerle. Dopo i ringraziamenti di rito, arriva la solidarietà tra due atleti che si sono cercati e finalmente affrontati sul ring: “Joyner ha dimostrato una grande sportività, a giugno ha capito subito il problema. Normale lanciare frecciatine durante la preparazione, ma è un avversario duro. Non sono mai riuscito a fare quel che volevo con le gambe, è davvero tosto”, le parole del nuovo campione del mondo.

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Romano, nato in una calda estate del 1995 mentre la capitale iniziava a scoprire Francesco Totti e Alessandro Nesta. Cresciuto tra la terra e i sassi dei campetti della periferia romana e appassionato di scrittura. Ma tra il pallone e la penna ho scelto un compromesso: scrivere di calcio