Atletica paralimpica, 17 azzurri convocati per i Mondiali di Dubai

Luca Pancalli Luca Pancalli - Foto Sportface

Saranno 17 gli azzurri impegnati nei Campionati Mondiali Paralimpici di atletica leggera in programma a Dubai dal 7 al 15 novembre. Le 6 donne e gli 11 uomini convocati dalla Federazione italiana sport paralimpici e sperimentali (Fispes) sono stati ufficializzati nella conferenza stampa organizzata questa mattina presso la sede del Comitato italiano paralimpico, a Roma: sono Martina Caironi, Francesca Cipelli, Monica Contraffatto, Oxana Corso, Arjola Dedaj, Assunta Legnante, Luca Campeotto, Giuseppe Campoccio, Marco Cicchetti, Raffaele Di Maggio, Emanuele Di Marino, Diego Gastaldi, Roberto La Barbera, Simone Manigrasso, Marco Pentagoni, Oney Tapia e Lorenzo Tonetto. L’obiettivo della spedizione tricolore, guidata dalle campionesse paralimpiche di Londra2012 e Rio2016 Martina Caironi e Assunta Legnante, è naturalmente vincere il maggior numero di medaglie (due anni fa a Londra gli azzurri conquistarono 4 ori, 4 argenti e 2 bronzi), ma soprattutto portare a casa i pass per le Paralimpiadi di Tokyo2020.

Vedere qui i nostri atleti con la tuta Italia è molto bello – ha dichiarato il presidente del Cip Luca Pancalli – Usciamo da un periodo molto positivo per il nostro mondo, con grandi risultati ottenuti nell’arco, nel ciclismo e lo straordinario successo del nuoto. Siamo esplosi in termini di esigenze, visibilità, aspettative, con tutto quello che ciò comporta, onori e oneri. A Dubai avremo l’occasione anche per ottenere i pass per Tokyo2020: siamo fiduciosi, sarà una grande spedizione perché la federazione del presidente Porru ha fatto un grande lavoro anche sull’attività giovanile con la Fispes Academy. Attendiamo tanti pass per le Paralimpiadi, ma voi atleti ricordate sempre che, oltre alla maglia dell’Italia, vestite una maglia importante, la maglia di tutti quei ragazzi che vi guardano e per i quali siete un esempio da seguire, un sogno da realizzare. State lavorando tanto per un obiettivo visibile, i risultati e le medaglie, ma anche per un obiettivo invisibile, la vera mission del mondo paralimpico: a voi questa responsabilità aggiuntiva”.

Questa è la squadra più competitiva da quando io guido l’atletica – ha sottolineato il presidente della Fispes Sandrino Porru – Sulla carta i nostri atleti sono tutti da finale, poi naturalmente sappiamo che ogni gara farà storia a sé e quindi incrociamo le dita. L’obiettivo primario stavolta non sono le medaglie iridate, ma l’ottenimento del maggior numero possibile di carte paralimpiche: a Dubai anche il quarto posto garantirà l’accesso ai Giochi di Tokyo, quindi per una volta vanno bene anche le medaglie di legno”.

Di certo punteranno all’obiettivo massimo le due stelle della squadra azzurra, Caironi e Legnante. “Già penso a Tokyo2020, manca meno di un anno, ma a Dubai posso fare bene perché la condizione è buona”, ha sottolineato Martina, reduce da ottimi risultati anche nel salto in lungo. “Ho avuto un infortunio che purtroppo non ci voleva, ma sto provando ad arrivare a Dubai nel modo migliore – ha spiegato Assunta Legnante, che per l’occasione ha presentato anche la nuova mascherina che indosserà ai Mondiali e poi in Giappone in onore del celebre manga nipponico “L’Uomo Tigre” – Quest’anno avevo messo un pochino da parte il peso per provare a fare il disco e ci sono riuscita facendo il record europeo e la migliore prestazione del 2019: ai Mondiali voglio essere competitiva in entrambe le gare, peso e disco”.

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Nato il 25 giugno 1982, pochi giorni dopo ho deciso di fare il giornalista sportivo guardando la finale di Wimbledon tra Connors e McEnroe e il terzo trionfo Mondiale dell'Italia. Professionista dal 2010, ho lavorato per la Gazzetta dello Sport, Il Tempo e l'agenzia di stampa Italpress. Amo tutti gli sport, soprattutto i più strani