Mondiali Bergen 2017, i favoriti. Sagan per lo storico tris, Italia pronta ad attaccare

Peter Sagan - Foto Jeremy Gunther Heinz Jahnick CC BY-SA 3.0

 

Domenica 24 settembre si correrà la prova in linea degli uomini èlite del Campionato del Mondo di ciclismo su strada. Il percorso non presenta serie difficoltà, se non la salita di Salamon Hill, lunga 1500 metri al 6,5% di media. Un Mondiale non molto selettivo che, secondo il ct azzurro Cassani, potrebbe concludersi con un gruppo di 40-50 unità. La corsa iridata sembra adatta ai velocisti che tengono bene sugli strappi, ma saranno in molti a cercare di rendere la corsa dura per poter far fuori gli sprinter puri. A farla da padrone potrebbero esserci anche la pioggia, il freddo e il vento che renderebbero la corsa di 267 chilometri ancora più tosta.

Il favorito numero uno resta il campione uscente Peter Sagan. Il percorso si adatta perfettamente alle sue caratteristiche e sia in un arrivo allo sprint che in un gruppo ristretto potrebbe farla da padrone. Saranno in molti, però, a provare a mettere in scacco il campione della Bora Hansgrohe che dovrà correre con attenzione e intelligenza per centrare uno storico tris consecutivo.

A far corsa dura saranno diverse nazionali a partire dal Belgio che può vantare nella sua selezione Gilbert, Van Avermaet, Stuyven e Naesen, tutti corridori che non possono permettersi di arrivare in volata. Anche la Francia dovrà impegnarsi nelle tornate che precedono lo sprint dato che nella propria rosa non c’è alcun velocista e proveranno ad attaccare con Gallopin e Alaphilippe, quest’ultimo con anche un discreto spunto in caso di arrivo con una manciata di corridori.  Pure gli olandesi non possono permettersi di arrivare in volata ma proveranno ad anticipare, anche dalla distanza, con corridori come Terpstra, Poels, Van Baarle e Dumoulin.

E l’Italia? La squadra azzurra cercherà di selezionare il gruppo visto che tra i nove scelti da Cassani ci sono: Sonny Colbrelli, che di recente ha vinto la Coppa Bernocchi sotto la pioggia, Matteo Trentin che ha dominato gli sprint alla Vuelta, vincendone ben quattro e  Diego Ulissi vincitore del Gp di Montreal. Tre punte interessanti in caso di un gruppo ristretto allo sprint. Gli azzurri, però, sono preparati anche in caso di arrivo in volata visto che potranno contare su Elia Viviani. La Germania dovrà invece inventarsi qualcosa di speciale, dato il forfait di John Degenkolb, che sarebbe dovuto essere il capitano unico dei teutonici. Non se la passa molto meglio l’Inghilterra, che si giocherà il tutto per tutto con Ben Swift.

I padroni di casa della Norvegia faranno la corsa per il campione europeo Kristoff e per Boasson Hagen, quest’ultimo, protagonista di un ottimo Tour de France, potrebbe essere tra i grandi favoriti, grazie anche alla spinta dei suoi tifosi. A proposito di uomini di punta non bisogna dimenticarsi del polacco Kwiatkowski, capace di vincere in questa stagione “Le Strade Bianche”, la “Milano Sanremo” (battendo in volata Peter Sagan), e “San Sebastian”. Il talento della Sky dopo il Tour si è concentrato solamente sull’appuntamento iridato ma non potrà di certo permettersi di arrivare col gruppo compatto.

Altri due corridori molto veloci e capaci di tenere sugli strappi sono il colombiano Gaviria e l’australiano Matthews, da non sottovalutare assolutamente, anzi da considerare come possibili vincitori. Entrambi possono resistere in un gruppo di attaccanti sia vincere la volata di gruppo e in un mondiale come quello norvegese non è affatto poco.

L’ANALISI DEL PERCORSO

L’ELENCO DEI CONVOCATI IN AGGIORNAMENTO

TUTTI I CONVOCATI DELLA SPEDIZIONE ITALIANA

IL BORSINO DEI FAVORITI

***** Sagan, Kwiatkowski, Boasson Hagen, Gaviria, Matthews

**** Kristoff, Viviani, Gilbert, Van Avermaet

***   Alaphilippe, Trentin, Stuyven

** Swift, Degenkolb, Colbrelli, Naesen, Terpstra, Van Baarle, Dumoulin

* Stybar, Albasini, Ulissi, Gallopin, Magnus Cort Nielsen, Rui Costa, Roglic, Rojas, Sanchez, Impey

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A 6 anni i primi calci a un pallone, a 12 le prime pedalate in sella a una Bianchi e non ci è voluto molto a capire che quelli erano i miei due mondi e che avrei dovuto raccontarli, scrivendo i gol dei campioni e le imprese degli eroi su due ruote. A 20 anni mi ritrovo a studiare presso la facoltà di Scienze della Comunicazione a Bologna