Liegi-Bastogne-Liegi 2021, pagelle e voti: Pogacar super, Roglic delude

Tadej Pogacar - Foto Twitter

L’edizione numero 107 della Doyenne vede la vittoria di Tadej Pogacar, che si impone uno sprint ristretto a cinque davanti a Julian Alaphilippe e David Gaudu. Di seguito le pagelle dei protagonisti:

L’ORDINE DI ARRIVO

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PAGELLE E VOTI: 

Tadej Pogacar 10: vittoria spettacolare per lo sloveno che trova la sua prima vittoria in una classica monumento, vincendo a Liegi dopo il terzo posto dello scorso anno. In pochi mesi vince prima il Tour poi la Liegi a soli 22 anni, è un corridore fantastico che ci farà divertire ed emozionare tantissimo per i prossimi 10-15 anni.

Julian Alaphilippe 9: corsa quasi perfetta per il campione del mondo che deve inchinarsi solamente in volata ad uno strepitoso Pogacar. Sembra un po’ in difficoltà sulla Redoute ma nel momento decisivo è lì con i migliori, giocandosi la corsa allo sprint e venendo battuto dallo sloveno per mezza bicicletta.

David Gaudu 8,5: a 24 anni trova il suo risultato più importante della carriera, piazzandosi terzo in una classica monumento. Dopo aver fatto bene in settimana alla Freccia Vallone si conferma con i migliori e coglie un gran terzo posto, battuto solamente da due corridori più forti di lui.

Alejandro Valverde 8: lo spagnolo che compie 41 anni oggi si conferma sempre tra i più competitivi, restando davanti nel momento decisivo della corsa. Commette probabilmente l’errore di fare la volata dalla prima posizione e deve dunque accontentarsi del quarto posto che resta comunque un grandissimo risultato.

Michael Woods 7: Grande costanza per il canadese che coglie la sua quinta top ten consecutiva alla Liegi, sempre tra i più competitivi tra le corse delle Ardenne.

Marc Hirschi 6,5: Avendo Pogacar davanti deve giocare di squadra e non può rientrare tra i migliori per giocarsi lo sprint, e deve accontentarsi del sesto posto.

Tiesj Benoot 6: Buon settimo posto per il belga della DSM che torna a piazzarsi in una classica dopo parecchio tempo.

Bauke Mollema 6: A 34 anni coglie un buon ottavo posto, difficile fare di più non avendo l’esplosività per seguire i migliori sugli strappi.

Maximilian Schachmann 5,5: In grande forma dopo Amstel e Freccia perde l’attimo nel finale e non può giocarsi la vittoria con il gruppo dei migliori, dovendosi accontentare del nono posto.

Primoz Roglic 5: La più grande delusione della giornata è lui, dato come principale favorito e in cerca del bis dopo la vittoria dello scorso anno non ha la gambe per seguire i big nell’ultima salita e conclude con un anonimo 13° posto.

Ineos Grenadiers 5: Lavorano da lontano avendo più punte ma si perdono poi nel finale non riuscendo a piazzare nessun corridore in top ten.