Ciclismo

Ciclismo, Strade Bianche 2017: le squadre al via e i favoriti

Peter Sagan - Foto Jeremy Gunther Heinz Jahnick CC BY-SA 3.0

Saranno 21 le squadre al via dell’undicesima edizione delle Strade Bianche, in programma sabato 4 marzo 2017, prima grande classica della stagione ciclistica italiana. Con l’ingresso nel circuito World Tour della corsa con arrivo in Piazza del Campo a Siena, gli organizzatori di RCS Sport hanno invitato i 18 team World Tour (Ag2r, Astana, Bahrain-Merida, BMC, Bora, Cannondale, FDJ, Lotto, Movistar, Orica, Quick-Step, Dimension Data, Katusha, Lotto NL-Jumbo, Sky, Sunweb, Trek-Segafredo e UAE Abu Dhabi)  e le tre wild card Androni, Bardiani e Nippo-Vini Fantini.

Sarà il primo vero banco di prova per i corridori di maggior prestigio a livello internazionale. Gli occhi di tutti saranno puntati sul campione del mondo Peter Sagan: il velocista poliedrico della Bora sa bene che la sua straordinaria carriera passa anche per Piazza del Campo. Impossibile non fare un pensiero alla corsa che fu di Fabian Cancellara (altro re delle corse da un giorno) per ben tre volte.

E a proposito dello svizzero che qui ha alzato le braccia nel 2008, nel 2012 e nel 2016, la sua presenza sarà garantita, nonostante il suo ritiro dal panorama del ciclismo professionistico con la splendida medaglia d’oro nella cronometro olimpica di Rio de Janeiro. Spartacus, infatti, parteciperà – insieme ad altri suoi ex compagni di squadra della Trek-Segafredo – alla Gran Fondo Strade Bianche, prevista per domenica 5 marzo e aperta ai cicloamotori.

Tornando ai favoriti per la corsa professionistica, non si può non citare il vincitore del 2015 Zdenek Stybar (Quick-Step) e il belga Greg Van Avermaet (sempre piazzato negli ultimi anni nelle classiche monumento del nord, quelle più simili alla corsa senese).

Tra gli italiani, Moreno Moser (Astana) proverà uno storico bis. Il corridore trentino è l’unico italiano ad aver conquistato le Strade Bianche (2013) e ha trovato quella dimensione che gli permette di pedalare in gruppo più sereno e senza eccessive pressioni addosso. Fabio Aru, suo compagno di squadra, verosimilmente cercherà di mettere chilometri nelle gambe con questa corsa. Chance di vittoria anche per Gianluca Brambilla (Quick-Step), che l’anno scorso riuscì ad agguantare il terzo gradino del podio e che si è dimostrato sempre molto forte sui tratti di sterrato. La sorpresa degli ultimi giorni, comunque, si chiama Vincenzo Nibali. Lo Squalo di Messina, sceso di bicicletta nell’ultima tappa dell’Abu Dhabi Tour, si sarebbe avvicinato al suo preparatore Paolo Slongo e gli avrebbe chiesto: “Ma perché io non corro le Strade Bianche?”. È bastato poco ai tecnici della sua squadra per accontentarlo: il vincitore del Giro d’Italia dello scorso anno e del Tour de France 2014 si metterà alla prova sulle strade senesi. Un terreno che gli si addice particolarmente, se si pensa alla grande prestazione ad Arenberg nel Tour del 2014: lì era pavé, qui è sterrato. In entrambi i casi, oltre alla forma, conta saper guidare la bicicletta.

 

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