Spal, lo stadio ‘Mazza’ sotto sequestro: “Rischio per incolumità pubblica”

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Lo stadio comunale “Paolo Mazza” di Ferrara finisce sotto sequestro. La Guardia di Finanza ha eseguito in provvedimento emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari sulla tribuna Est e la copertura della gradinata Nord dell’impianto che ospita le gare casalinghe della Spal. Dopo gli accertamenti sarebbero emerse delle criticità delle strutture, oltre a essere ribadite le non conformità già rilevate in sede di consulenza preliminare. Sono 9 le persone denunciate per frode in pubbliche forniture e falsi in progetto e collaudi, tra tecnici e titolari/responsabili delle imprese che hanno ampliato lo stadio.

Nella stagione 2018/19, con la Spal in Serie A, c’era la necessità di ampliare lo stadio sino a 16.000 posti ma al termine dei lavori, dopo alcuni mesi, una delle imprese sub-appaltatrici coinvolta nell’esecuzione delle opere inviava alla Spal, alla Prefettura, alla Questura, al CONI e al Comune di Ferrara una diffida all’utilizzo delle strutture in relazione ad alcune “criticità severe nella esecuzione delle procedure di montaggio tali da esporre gli spettatori a pericoli reali e sussistenti”.

Le indagini hanno evidenziato irregolarità nell’esecuzione dei lavori, per questo motivo la Procura di Ferrara dispose, a luglio 2019, il sequestro probatorio della copertura tribuna nord e della gradinata e della copertura della curva est, oltre ad accertamenti tecnici in contradditorio per verificare la corretta progettazione ed esecuzione delle strutture. Il consulente segnalò che il livello di sicurezza dello stadio potesse ritenersi accettabile “solo nel breve periodo” e la necessità di un progetto sulla messa a norma della struttura tempestivo e urgente. Dopo il dissequestro e la segnalazione alle Autorità competenti, le verifiche sono da ritenersi ancora “non soddisfatte” e la Guardia di Finanza ha informato che il margine di sicurezza stabilito dalle norme non è garantito con “rischio per l’incolumità pubblica superiore a quello ritenuto accettabile dalle norme medesime”.

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Classe 1992, studente di Giurisprudenza e diplomato al Conservatorio con il sogno del giornalismo. Amo lo sport a 360°, anche perché il mio paesino da 17.000 abitanti ha cresciuto un calciatore di Serie A e della nazionale come Legrottaglie, una medaglia olimpica di volley come Mastrangelo, e l'ormai certezza della marcia Palmisano. E poi ci sono io, mancato numero 1 Atp, cui rimedio sproloquiando come redattore anche su Tennis World Italia