Parma, Buffon: “Mi sento un artista, non smetto per appagamento personale e narcisismo”

Gianluigi Buffon, Juventus - Foto Antonio Fraioli

Il portiere del Parma, Gianluigi Buffon, nel corso di un’intervista rilasciata a ‘Repubblica’, ha spiegato i motivi dietro la sua scelta di tornare nel club ducale a 43 anni: “La Juve sta benone, gode di ottima salute e ha un grande portiere. Io mi sento un artista e non ho voluto smettere perché credo che un artista coltivi sempre il desiderio di mettere in mostra il gesto, se ancora ne è capace, per appagamento personale e una certa dose di narcisismo. Prima di decidere ho ascoltato la mente per capire se avevo ancora le energie necessarie alla sfida, poi il cuore, perché senza cuore non puoi vincere neppure a briscola. Con la testa sono oltre il calcio già da qualche tempo. Ho molti altri interessi e non vedo l’ora di dedicarci lo spazio che meritano”.

“Ho dimostrato in questi ultimi due anni di saper essere realista. Sono una complicata persona semplice che si alimenta attraverso i sogni, anche se molti di essi si rivelano illusioni o utopie. Tornare a Parma mi emoziona, lì ci sono le radici, è il vestito giusto sulla persona giusta, non il viale spelacchiato di un tramonto. Dove sarà la mia sesta vita? Non lo so, forse in un altrove che ancora mi stupirà. Non avrei mai creduto di poter giungere a 43 anni con questa integrità fisica e psichica, il regalo più grande che mi sono fatto è stato sorprendere me stesso”, ha concluso l’ex giocatore della Juventus.

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Mi chiamo Daniele Forsinetti, sono nato il 30 novembre 1996 ed ho una grande passione per la maggior parte degli sport. Scrivo per Sportface.it dal marzo 2020 e sogno di diventare un giornalista sportivo.