Monza, Stroppa: “In Serie A è un altro sport, primo pensiero è la salvezza”

Giovanni Stroppa Giovanni Stroppa, Foto LiveMedia/Gabriele Masotti

Il Monza si prepara allo storico esordio in Serie A. Nell’anticipo di sabato i brianzoli sfideranno il Torino per aprire il proprio campionato. “Ora ci aspetta un altro sport rispetto alla serie B ma l’atteggiamento non deve cambiare e cercheremo di portare in campo le nostre caratteristiche”. Questa è la ricetta del mister Giovanni Stroppa. “Il Torino? Al di là degli acquisti che hanno fatto, Juric è un allenatore che stimo molto, fa lavorare bene le sue squadre in campo. Sarà una partita fisica e di duelli – la sua previsione – La nostra ambizione è quella di salvarci, il mio primo pensiero è mettere in salvo la squadra il più presto possibile. Siamo ancora in costruzione anche se una squadra molto competitiva, mi piace il mercato pur essendo leggermente in ritardo”. Accostato al Monza c’è sempre Icardi, ma Stroppa pone l’accento sugli arrivi di Pablo Marì e Petagna: “Vengono a dare esperienza e fisicità a una squadra che aveva pochi chili e muscoli. Vediamo cosa succederà ancora, ma in questo momento sono molto più soddisfatto rispetto a qualche settimana fa”. 

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Classe 1992, studente di Giurisprudenza e diplomato al Conservatorio con il sogno del giornalismo. Amo lo sport a 360°, anche perché il mio paesino da 17.000 abitanti ha cresciuto un calciatore di Serie A e della nazionale come Legrottaglie, una medaglia olimpica di volley come Mastrangelo, e l'ormai certezza della marcia Palmisano. E poi ci sono io, mancato numero 1 Atp, cui rimedio sproloquiando come redattore anche su Tennis World Italia