Serie A

Serie A, Hellas Verona-Lazio 0-3: le pagelle

Ciro Immobile - Foto Antonio Fraioli

VERONA (4-3-3)

Nicolas 5,5
Ha poca responsabilità sui gol laziali; Immobile lo spiazza sul rigore, poi lo impallina dal limite dell’area piccola. Potrebbe fare qualcosa in più sul gol di Marusic, ma il risultato non sarebbe cambiato molto. Non sempre bello dal punto di vista stilistico, ma sicuramente efficace.

Romulo 5,5
Uno dei più positivi dei suoi nel primo tempo. Spinge in avanti e si alterna sulla destra con Bearzotti, gioca a tutta fascia limitando le iniziative offensive di Lukaku. Nella ripresa torna a fare il terzino arrivando in ritardo alla chiusura su Marusic in occasione del tris biancoceleste.

Caracciolo 5
Un pomeriggio poco sereno quello passato dal difensore veronese: colpevole, insieme al compagno di reparto, sul raddoppio biancoceleste, non riesce a dare sicurezza alla retroguardia che cade sotto i colpi degli attacchi laziali.

Heurtaux 5
Da un difensore esperto come lui non ci si aspetta l’amnesia sul raddoppio di Immobile: all’attaccante napoletano basta una finta per mandarlo fuori giri.

Souprayen 4,5
Le azioni offensive biancocelesti arrivano tutte dalla destra, dalla sua parte anche Marusic sembra un fenomeno. Da principiante il fallo con cui stende l’esterno laziale in area provocando il rigore. (Dal 46′ Cerci 6: quasi un derby per lui, entra nella ripresa e cerca di dare il massimo per creare pericoli alla retroguardia laziale, senza riuscirci. Almeno l’impegno, però, c’è.)

Zaccagni 5
Il centrocampista di Pecchia prova a farsi vedere con qualche inserimento in area avversaria, ma non sembra la partita giusta per trovare la rete. La mediana laziale lo mette spesso in mezzo, lui non riesce a trovare le contromisure per emergere.
(Dal 46′ Kean 6: il giovane attaccante scuola Juventus entra con il piglio giusto, rimedia un’ammonizione per eccesso di foga ma si danna l’anima. E’ l’ultimo ad arrendersi, ma il suo destro sul gong finale finisce in curva)

Zuculini 5
La manovra veronese dovrebbe passare dai suoi piedi, ma i dirimpettai laziali sono clienti scomodi e non lo lasciano mai ragionare. Naufraga insieme ai suoi compagni nella ripresa.

Fossati 5,5
Spaventa la Lazio con una punizione che costringe Strakosha a volare sotto il sette negandogli il gol. La qualità non gli manca, ma predica nel deserto.

Valoti 5
Schierato da Pecchia nei tre davanti, nel primo tempo si sacrifica troppo spesso in fase difensiva senza farsi vedere dalle parti di Strakosha. Nella ripresa passa a fare l’esterno nel 4-4-2 voluto dal suo allenatore, ma non riesce a trovare il guizzo vincente.(Dal 71′ Lee 6: entra bene in partita, ci prova in un paio di occasioni e il pubblico sembra gradire tanto che gli unici applausi di giornata sono per lui.)

Pazzini 5
Per tutto il primo tempo si danna l’anima non trovando mai il guizzo vincente. Nella ripresa lo affianca Kean, ma lui continua a girare a vuoto senza riuscire a concludere verso la porta avversaria in maniera pericolosa.

Bearzotti 5,5
Nella prima frazione il prodotto del settore giovanile veronese cerca di mettersi in mostra con un paio di accelerazioni che raccolgono applausi, ma cala vistosamente alla distanza.

All. Pecchia 5
Il pareggio con la Sampdoria era stata una boccata d’ossigeno, la sconfitta contro la Lazio lo costringe di nuovo in apnea: la sua panchina traballa vistosamente, ma contro i biancocelesti era difficile prevedere un risultato diverso.

LAZIO (3-5-1-1)

Strakosha 6,5
Praticamente inoperoso per i primi 40 minuti, sfodera la parata decisiva sul finire di primo tempo togliendo dal sette la punizione di Fossati e blindando ancora una volta la porta laziale.

Patric 6
Lo spagnolo torna a vedere il campo nell’inedito ruolo di terzo centrale difensivo. Svolge alla lettera i dettami tattici imposti da Inzaghi dedicandosi alla fase difensiva e coprendo le spalle alle folate di Marusic.

Luiz Felipe 6
L’emergenza difensiva gli regala l’esordio dal primo minuto in campionato, il brasiliano se la cava bene grazie anche agli attaccanti veronesi che non riescono a rendersi particolarmente pericolosi. Una giornata di ordinaria amministrazione.

Radu 6
Unico sopravvissuto della retroguardia titolare, il romeno cerca di infondere sicurezza ai compagni di reparto. Ci riesce, agevolato anche dalla scarsa vena offensiva degli avversari.

Marusic 7
Devastante sulla destra, quando affonda crea sempre pericoli: è lui a procurare il rigore che spiana la strada alla Lazio, sempre lui ad affidare ad Immobile il pallone del raddoppio. Condisce una prestazione da applausi segnando il gol che chiude la partita.

Parolo 6
Solita grinta in mezzo al campo che però gli costa il cartellino giallo. Prova a rendersi pericoloso con un paio di inserimenti, ma la fortuna stavolta non è dalla sua.

Leiva 6,5
Il suo posto è in mediana, il brasiliano lo dimostra ancora una volta prendendo in mano le redini del gioco e impostando a suo piacimento. Un vero e proprio equilibratore per la Lazio di Inzaghi, difficile farne a meno.(Dal 83′ Di Gennaro sv)

Lulic 6
Match di sostanza quella del bosniaco che mette in scena la solita corsa dedicandosi alla causa laziale con il piglio giusto. Cerca di non strafare disputando una partita accorta.

Lukaku 6
Esterno a centrocampo nell’emergenza laziale, Inzaghi lo esonera dai compiti difensivi chiedendogli di spingere il più possibile. Meno ficcante del solito, le sue accelerazioni non sono devastanti come in altre occasioni. (Dal 68′ Murgia 6: entra a partita più che finita, Inzaghi conferma di puntare su di lui gettandolo nella mischia e regalandogli minuti preziosi)

Luis Alberto 6,5
Lo spagnolo è uno dei leader del centrocampo laziale, Inzaghi chiede di coinvolgerlo di più nella manovra e lui si accende. Strappa applausi ad ogni giocata, sa sempre cosa fare e se la Lazio gira è soprattutto merito suo. (Dal 72′ Caicedo 6: quando entra il risultato è già acquisito, Inzaghi lo sceglie per far rifiatare Luis Alberto)

Immobile 7,5
Segna sempre lui, l’attaccante napoletano non conosce confini. Dopo aver annientato il Genoa si ripete anche con il Verona segnando prima su rigore, poi con uno slalom in area degno del miglior Tomba. Condisce il tutto servendo l’assist a Marusic per il tris laziale.

All.Inzaghi 7
Deve rinunciare all’intera difesa, ma, nonostante l’emergenza, la sua Lazio è sempre la stessa: cinica, quadrata e soprattutto vincente. Il successo contro il Verona lo proietta in piena zona Champions League, un inizio così sfavillante era difficile anche solo da immaginare.

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