Serie A

Salernitana, Ribery: “Qui si vive per il calcio: la gente mi ricorda la Francia

Frank Ribery Salernitana - Foto Antonio Fraioli
Frank Ribery Salernitana - Foto Antonio Fraioli

Franck Ribery si è confidato a ‘Linea Diletta’ su DAZN. Il francese sogna la salvezza con la Salernitana: “Dopo 20 anni di carriera qualche acciacco si sente. Ho corso tanto, ho viaggiato tanto, ho giocato tante partite. Ma la fame, la mentalità e la passione rimangono: quelle o ce le hai o non ce le hai. È vero che oggi non vado più veloce come quando ero giovane. Però la mentalità resta. Salerno è una bella città, qui si vive per il calcio. Prima di venire qua ho cercato informazioni sulla Salernitana e sulla città perchè non ne sapevo molto. Poi, quando sono arrivato, il calore della gente mi ha ricordato la Francia. Anche da noi le persone vivono per il calcio, vivono per la loro passione”. 

“E anch’io sono così e per questo motivo sono venuto qua. Anche se ho vinto tutto nella mia vita e ho 39 anni, mi sento ancora un bambino: mi piace il calcio e vivo per quello. L’Arechi è un po’ speciale. Non è uno stadio troppo grande, ma si fa sentire: ti dà qualcosa di diverso rispetto a tanti grandi stadi che ho conosciuto nella mia carriera”. Ribery ammette che “mi piacerebbe fare l’allenatore un giorno. Per ora non ci penso ancora perché voglio giocare, mi sento bene. Non so ancora cosa farò il prossimo anno, ma finché potrò dare qualcosa ai tifosi continuerò a giocare. Però il ruolo dell’allenatore mi piace, amo stare vicino ai giocatori come ho fatto un po’ negli ultimi 5-6 anni, soprattutto qui alla Salernitana ma anche a Firenze”. 

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