Roma, Smalling: “Sono in un club con una tifoseria meravigliosa. Fonseca è molto intelligente”

Chris Smalling ha parlato in un’intervista al sito ufficiale della Roma a diverse settimane dal suo arrivo in Serie A nel club giallorosso. Il difensore, trasferitosi dal Manchester United, ha raccontanto il motivo della sua scelta di venire a giocare nella capitale. “Non ho mai scartato alcuna ipotesi, andare all’estero o meno, la cosa più importante era il club, a cosa ambisce, quali sono gli obiettivi stagionali e se sono in linea con ciò che voglio io – ha commentato Smalling -. Dopo aver parlato col mister sulla sua idea di gioco e su come mi avrebbe inserito, non ho avuto bisogno di altro. Poi penso che andare all’estero, in un Paese e una città di cui si parla un gran bene e in un club con una tifoseria meravigliosa… penso che sia un bonus non da poco poter giocare e sperimentare una nuova cultura”.

“Ho saltato le prime due partite, ma stare bene adesso e, tocchiamo ferro, per il resto della stagione vuol dire poter essere determinante in campo, e questo rende il passaggio più facile per quanto riguarda la conoscenza dei compagni dentro e fuori dal campo – ha continuato il difensore britannico -. La mia famiglia mi ha raggiunto e abbiamo anche preso casa. Tutte le questioni extra-campo stanno andando al loro posto, quindi spero che continui ad andare tutto per il meglio”.

SU FONSECA“Penso che sia molto intelligente. Abbiamo parlato per la prima volta al telefono, io ero ancora a Manchester e lui mi descriveva che tipo di difensore voleva, come le mie caratteristiche lo riflettessero e del fatto che mi volesse nella sua squadra. Me lo ha fatto proprio sentire, e una volta finita la chiamata, mi sono detto: ‘Facciamolo’. È bello lavorare con lui, credo che l’aggressività e il modo in cui vuole che giochiamo siano molto adatti a me. Inoltre, tutto lo staff ci incoraggia continuamente mostrandoci delle clip che descrivono su cosa e come dobbiamo lavorare e migliorare. Mi sembra di imparare qualcosa ogni giorno, mi sto trovando molto bene”.

SUL RAZZISMO“Non credo che sia un problema solo dell’Italia, è un fenomeno in crescita anche in Inghilterra. Sembra più una cosa generazionale alla quale bisogna mettere un freno al più presto”.