Roma, Mourinho: “Grato a tutti, adesso penso a cosa c’è dopo”

José Mourinho José Mourinho - Foto Antonio Fraioli

Dopo la partenza per il Portogallo per godersi qualche settimana di vacanza, Josè Mourinho ha voluto affidare ai social un altro suo pensiero, a tre giorni dal successo della Conference League alla guida della Roma. Dall’emozione per il trionfo europeo ai ringraziamenti a ogni singolo giocatore e persona dello staff, questo il messaggio lanciato dal tecnico portoghese: “I ricordi restano per sempre e la storia non può essere cancellata. Per me queste sono state emozioni incredibili, indimenticabili ma ho bisogno di pensare a cosa c’è dopo”.

Poi prosegue: “Prima però ho bisogno di abbracciare tutti. Devo spiegare al mondo la mia gratitudine per i miei giocatori: ognuno di loro, da Rui Patricio che ha giocato 54 partite a Pietro Boer che non ha giocato nemmeno un minuto. Ma in questa squadra tutti hanno giocato ogni minuto di ogni partita, questo è quello che gli Einstein del calcio non sanno, non capiscono e mi dispiace per loro. Il calcio è quello che vedi e quello che non vedi, il calcio non è giocato da 11, ma da molti di più, ed eravamo tantissimi. Giocatori, allenatori, staff medico, analisti, cuochi, famiglie, amici, romanisti, mourinhisti e sono grato a tutti. Un giorno lascerò Roma e la AS Roma, questa è la legge del calcio, ma più di qualsiasi titolo vinto mi piacerebbe vedere questa società per sempre unita da questa passione e amore” conclude il tecnico portoghese dopo le emozioni vissute durante la festa nella Capitale, il giorno seguente il successo di Tirana contro il Feyenoord.

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