Panchine bollenti e titolo d’inverno. La Serie A cambia volto al giro di boa?

Paulo Fonseca, Roma - Foto Antonio Fraioli

Quattro panchine (Fiorentina, Torino, Parma e Genoa) sono già saltate. Due (Udinese e Cagliari) sono in bilico. La terza è invece lo specchio di questo folle campionato. Riguarda quella di Paulo Fonseca, allenatore della Roma, riuscito a passare dallo status di intoccabile di sei giorni fa a quello di tecnico in discussione nonostante un terzo posto in classifica che per le previsioni di inizio anno racconta di un girone di andata alquanto sopra le aspettative per i giallorossi. Trigoria nel caos, team manager licenziato e Fonseca di nuovo sulla graticola, come ad ottobre quando l’ottima prestazione contro la Juventus in casa invertì il destino di un tecnico che fin qui ha sbagliato i big match e mai le gare di ordinaria amministrazione. Sabato c’è lo Spezia, quella stessa squadra che in una sola serata di martedì ha fatto ripiombare la Roma in tre match da incubo: l’eliminazione in Coppa Italia nel 2015 sempre per mano dei bianconeri, il derby di venerdì con la prima mezz’ora che sembrava un remake e il pasticcio regolamentare contro l’Hellas Verona. Due sconfitte a tavolino in una stagione sono tante, troppe per una squadra che da mesi cerca quadratura e ordine.

Quella che ad esempio ha trovato il Milan a caccia di un titolo d’inverno che ha portato lo Scudetto in 59 occasioni su 86. In casa rossonera fanno gli scongiuri e si preparano a sfidare l’Atalanta. Dal 5-0 di una stagione fa sembra passata un’era geologica. Per il Milan una chiave del match può essere quella di sfruttare la prima mezz’ora di gioco che vede i rossoneri aver realizzato più reti (15) di tutti. Magari quello Zlatan Ibrahimovic che si trova a due gol da quota 500 reti con i club. Spettatrice interessata l’Inter che cerca continuità dopo la bella vittoria sulla Juventus. L’Inter ha vinto nove delle ultime 11 sfide di Serie A contro l’Udinese senza subire gol nelle ultime cinque contro i friulani. E con quarantacinque gol nelle prime diciotto giornate, l’Inter ha fatto peggio solamente del Bayern Monaco nei primi cinque campionati. E dopo la vittoria in Supercoppa Italiana, la Juventus di Pirlo cerca la scossa definitiva. Un passo falso contro il Bologna seppellirebbe ogni velleità Scudetto. La Juventus ha ottenuto 33 punti in 17 partite di campionato e nelle ultime nove stagioni non ha mai fatto peggio a questo punto della stagione. Vincere è l’imperativo.

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Romano, nato in una calda estate del 1995 mentre la capitale iniziava a scoprire Francesco Totti e Alessandro Nesta. Cresciuto tra la terra e i sassi dei campetti della periferia romana e appassionato di scrittura. Ma tra il pallone e la penna ho scelto un compromesso: scrivere di calcio