Monza-Torino, Juric sulla lite con Vagnati: “Felice della sua reazione quel giorno”

Ivan Juric Ivan Juric - Foto LiveMedia/Fabio Fagiolini

Sono contentissimo della reazione di Davide quel giorno. Finalmente ho visto uno che vuole lottare e reagire. Spero che metta quella grinta anche per la squadra. Prima sembrava un muro di gomma. Il nostro rapporto è ottimo”. Lo ha detto il tecnico del Torino, Ivan Juric sulla lite con Davide Vagnati in pieno ritiro. Un ritiro che “è stato brutto”, spiega il tecnico nella conferenza stampa della vigilia di Monza-Torino, perché “con pochi giocatori non era facile lavorare”. Un mercato che ancora non soddisfa Juric: “Penso che la squadra sia incompleta, a livello numerico e per struttura. Ma con i nuovi arrivi sono contento. Stiamo prendendo giocatori che sulla carta sono ottimi, ma che hanno fatto fatica negli ultimi anni. Sono prestiti, un po’ come l’anno scorso, è lo stesso copione. Speriamo che Miranchuk e Radonjic riescano a rendere meglio degli ultimi anni con un grande contributo. Ci mancano giocatori. Abbiamo perso il miglior difensore della Serie A Bremer, un fuoriclasse, e non è arrivato nessuno. Non è facile comunque mettere giocatori dentro, alcuni giocatori hanno bisogno di tempo per assimilare il nostro modo di giocare”. 

Sul Monza:Ci aspetta una partita difficilissima, palleggiano bene, hanno il loro gioco. Mi aspetto una partita impegnativa, difficile”. Sulle strategie del presidente Cairo: “Abbiamo abbassato il monte ingaggi, sono andati via giocatori con stipendi altissimi e sono arrivati ragazzi che prendono 3-4 volte meno. Stiamo sistemando i conti. Bremer è stato venduto per tanti soldi, il presidente voleva ricostruire la società, metterla a posto senza perdere soldi. Su questo siamo soddisfatti anche perché siamo arrivati decimi prendendo 7 milioni in più di diritti televisivi. Il Torino sta tornando economicamente competitivo. Come ha detto anche lui è rimasto molto soddisfatto delle cose che abbiamo fatto e anche quest’anno il presidente ha la stessa idea. Poi non voglio litigare più, in tutta sincerità. Per fare bene alla società a volte bisogna litigare ma sicuramente poi arrivi a un momento in cui su certe cose non puoi influire, che non puoi far passare le tue idee e allora pensi al campo e fai il tuo”. Risolto il nodo portiere: “In questo momento andiamo su Vanja (Milinkovic-Savic ndr) che sta facendo benissimo in ritiro e ha fatto bene anche in amichevole. Lo vedo migliorato e maturo”. Su Belotti, ancora svincolato: “Andrea è una grande persona, ha tanto da dare e ha dato tanto al Torino e aveva bisogno di prendere un’altra strada”.

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Romano, nato in una calda estate del 1995 mentre la capitale iniziava a scoprire Francesco Totti e Alessandro Nesta. Cresciuto tra la terra e i sassi dei campetti della periferia romana e appassionato di scrittura. Ma tra il pallone e la penna ho scelto un compromesso: scrivere di calcio