Milan-Sassuolo, Pioli: “Mi aspetto tanto dalla mia squadra, onoriamo i 120 anni di storia”

Stefano Pioli Stefano Pioli - Foto Antonio Fraioli

Stefano Pioli, allenatore del Milan, ha parlato in conferenza stampa in vista della gara di Serie A contro il Sassuolo, nel giorno dei 120 anni di storia del club rossonero. Il tecnico originario di Parma presenta così la sfida con i neroverdi: “Una squadra molto pericolosa, vorremmo fare la partita ma dovremmo stare molto attenti a Berardi e Boga. C’è tanto dentro la partita di domani e mi aspetto tanto dalla mia squadra. Dobbiamo cercare di tornare a vincere davanti ai nostri tifosi, in un giorno importante. Da quando sono arrivato i tifosi ci hanno sostenuto sempre nonostante prestazioni altalenanti”. Pioli sa che il suo Milan ha ancora tanto da migliorare ma vuole una squadra in grado di capire il momento: “Se stanno stretti si allarga, se sono larghi si imbuca. Una squadra deve essere in grado di cogliere le occasioni che la squadra avversaria ti concede. Qualcosa gli avversari concedono sempre, noi dobbiamo avere le idee chiare e cercare di avere più vantaggi che svantaggi in ogni posizione del campo. Sono tante piccole cose che ci possono far crescere ancora tanto”. Il tecnico esalta poi la storia del Milan e in merito dice: “E’ un onore partecipare ai 120 anni del Milan e domani possiamo onorare questa giornata. Restiamo concentrati sulla partita di domani e non guardiamo altro”.

Il concetto di squadra è fondamentale per l’allenatore del Diavolo: “Io lavoro per cercare di migliorare sempre la formazione. Dobbiamo insistere su questa strada, bisogna migliorare e raccogliere i tanti punti a disposizione. Se riusciamo ad essere squadra poi si esaltano anche le individualità. Non ho undici giocatori titolari ne ho 25, io devo essere bravo a utilizzarli nel momento giusto al posto giusto anche in base alle loro condizioni e ai loro picchi di forma” e ancora insiste: “In questo momento la cosa più importante è la crescita della squadra e fare punti in classifica, non il mercato”. Infine qualche parola sui singoli, a partire da Caldara che non è ancora al 100% ma è tornato a disposizione, Bonaventura che “è un giocatore importante”, Paquetà che “sta bene, tutti si stanno allenando bene e tutti sono in buona condizione”, mentre Leao sta lavorando tanto per migliorare.

 

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A 6 anni i primi calci a un pallone, a 12 le prime pedalate in sella a una Bianchi e non ci è voluto molto a capire che quelli erano i miei due mondi e che avrei dovuto raccontarli, scrivendo i gol dei campioni e le imprese degli eroi su due ruote. A 20 anni mi ritrovo a studiare presso la facoltà di Scienze della Comunicazione a Bologna