Milan-Napoli, insulti razzisti a giornalista: Daspo di 5 anni al tifoso

Stadio Meazza San Siro Stadio Meazza San Siro - Foto LiveMedia/Gianluca Ricci

L’onda lunga del recente Milan-Napoli, sfida scudetto tra le due compagini che si è giocata settimana scorsa a San Siro con la vittoria degli ospiti per 1-2, si conclude con un Daspo notificato ad un tifoso, reo di aver rivolto insulti razzisti, oltre ad aver messo in pratica un atteggiamento violento e intimidatorio, ad un giornalista di Calcio Napoli 24 TV, intento a condurre delle interviste all’esterno dello stadio meneghino. Il provvedimento è stato emesso da parte del Questore di Milano, Giuseppe Petronzi, nei confronti di un uomo ternano di 45 anni, resosi responsabile si è reso responsabile “di una condotta violenta e minacciosa, con espressioni ingiuriose di natura discriminatoria a sfondo razziale”.

L’uomo era stato avvicinato dal suddetto giornalista nei pressi del cancello 3, reagendo con ingiustificata veemenza e violenza, proferendo poi insulti che hanno portato all’interruzione della diretta. Non contento, il 45enne si è avvicinato al professionista manifestando chiaramente la volontà di aggredirlo, se non fosse stato trattenuto a forza da altre due persone presenti. L’aggressore, denunciato per violenza privata aggravata dalla discriminazione razziale, etnica o religiosa, ha tenuto una condotta che avrebbe potuto richiamare altri supporters, come sottolineato dal Questore, con il rischi di generare una più ampia e grave turbativa per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il Daspo è esteso anche agli incontri di calcio disputati all’estero dalle squadre italiane e dalla Nazionale.