Milan-Cagliari, Gattuso: “Bravi e fortunati, il quarto posto si difende con fame e voglia”

Rino Gattuso Rino Gattuso - Foto Antonio Fraioli

Siamo stati bravi e fortunati quest’oggi, abbiamo espresso un buon calcio. Per difendere il quarto posto ci vuole fame e voglia di allenarsi, stare insieme. Voglio sentire solamente la parola ‘noi’, dobbiamo essere bravi a mettere la squadra al primo posto perché è tanti anni che si arriva in primavera fuori dalla zona Champions“. Queste le dichiarazioni di Gennaro Gattuso nel post partita di Milan-Cagliari, match valevole per la ventitreesima giornata del campionato di Serie A 2018-19. “Nel primo tempo non mi è piaciuto l’atteggiamento delle mezz’ali. Tante volte venivano a toccare palla e non riuscivamo a prendere campo – ha dichiarato il tecnico dei rossoneri ai microfoni di Sky – Ma in generale la squadra mi è piaciuta, anzi: è un po’ di tempo che la squadra mi piace perché riusciamo a fare bene entrambe le fasi. Dobbiamo arrivare alle ultime 6-7 partite per giocarci qualcosa d’importante“.

Poi Gattuso prosegue sul cambio di marcia del Milan, meno gol subiti e maggiori chance offensive: “Nelle prime 7-8 partite abbiamo espresso un calcio incredibile dove i gol ce li siamo fatti da soli. Ma da 5 partite a questa parte la squadra sta iniziando a palleggiare proprio come vogliamo. Bisogna fare entrambe le fasi, non possiamo permetterci di avere 3-4 giocatori che non lavorano. Suso l’ha detto in un’intervista, ora gli esterni fanno anche il terzino ma nel calcio di oggi si gioca così. Si attacca e si difende da squadra“. Su Calhanoglu, ancora a secco: “Mi aspetto molto di più dalle qualità di Calha. Oggi ha tirato ed era un po’ di tempo che non prendeva lo specchio. È stato sfortunato ma per valutare il suo apporto bisognerebbe guardare i chilometri che macina. Forse l’anno scorso ha abituato troppo bene i tifosi nella seconda parte di stagione. È un giocatore che può giocare mezz’ala, non è un vero attaccante esterno. Sa interpretare entrambe le fasi con grande qualità“. Infine sul recupero di Biglia: “È stato tre mesi fermo, si è operato e in questo momento non mi creo il problema della sostituzione con Bakayoko. Baka ora interpreta il ruolo diversamente, è un vertice basso atipico. Sarà una sfida riuscirlo a far giocare mezz’ala quando tornerà Biglia“.

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Nato ad Oristano il 2 aprile 1994. Dalla Formula 1 al calcio, passando per tennis, sci alpino e NHL: semplicemente un malato di sport con tanti sogni nel cassetto.