Lotta Lazio-Inter-Atalanta: il quarto posto (per ora) non dà la qualificazione matematica in Champions

Gian Piero Gasperini, Atalanta - Foto Antonio Fraioli

Si infiamma la lotta per il secondo, terzo e quarto posto in Serie A. Con le sconfitte clamorose interne di Lazio e Inter, l’Atalanta, che è riuscita ancora una volta a vincere seppur soffrendo sul campo del Cagliari, si è portata ora a meno cinque dai biancocelesti e a un solo punto dai nerazzurri. E se a molti potrebbe sembrare una questione di dettagli quella legata alle posizioni dalla seconda alla quarta, in realtà così non è. Per il momento, infatti, soltanto il secondo e terzo posto garantiscono la qualificazione alla prossima Champions League.

IL REGOLAMENTO – E il quarto posto? Per quello bisognerà attendere, e soltanto dopo la fine del campionato, in una stagione anomala in cui le coppe europee si giocano ad agosto e in coda. La Roma e il Napoli, infatti, sono entrambe in corsa in Europa League e in Champions League. Qualora – scenario improbabile ma possibile – sia i giallorossi che i partenopei dovessero trionfare nelle rispettive competizioni (rendendo peraltro magica e irripetibile la stagione dell’Italia in Europa), entrambi i club avrebbero diritto alla qualificazione alla prossima Champions League. Il numero di squadre che può iscrivere ogni federazione nella coppa più prestigiosa, però, non può superare le cinque unità. Per questo motivo, qualora Napoli e Roma, fuori dalle prime quattro, dovessero vincere le competizioni europee e dunque essere qualificate di diritto alla prossima Champions League, la quarta classificata in campionato dovrebbe incredibilmente accontentarsi della coppa meno prestigiosa. Ed ecco che dunque diventa importantissimo chiudere il campionato al secondo o terzo posto per evitare improbabili ma brutte sorprese.