L’Atalanta in crisi d’identità: in trasferta da record, ma fatica con le big. Passa da qui lo Scudetto del Milan

Gian Piero Gasperini - Foto Antonio Fraioli

Il Milan è riuscito a ottenere più di 80 punti solo una volta nelle ultime 15 stagioni di Serie A e in quell’occasione ha vinto lo Scudetto. Stefano Pioli è padrone del suo destino ma dovrà vedersela contro un’Atalanta che ha dalla sua un cammino in trasferta senza precedenti: 12 trasferte vinte in questo campionato in quello che è un record per i nerazzurri in una singola stagione di Serie A. Ma allo stesso tempo ha perso tutte le tre sfide più recenti contro avversarie che hanno iniziato la giornata nella metà alta della classifica. Di fronte ai 70.000 di San Siro, va in scena il crocevia Scudetto, poco prima del confronto tra Cagliari e Inter. Pochi dubbi di formazione per Pioli e soliti ballottaggi: Bennacer-Brahim Diaz e Messias-Saelemaekers con i primi favoriti. Con un Florenzi come arma in più a gara in corso, la difesa sarà composta da Calabria, Tomori, Kalulu e Theo Hernandez. Poi Kessie, Leao e Giroud, che può diventare il giocatore più anziano a raggiungere la doppia cifra di gol nella sua stagione d’esordio in Serie A. Una motivazione in più, sapendo che dalla panchina c’è sempre uno Zlatan Ibrahimovic che può calpestare il prato di San Siro per l’ultima volta in carriera. Sull’altro fronte Gasperini ritrova al meglio Zapata e lo lancia in attacco con Muriel. A supporto c’è l’ex Pasalic, che va in gol da quattro partite di fila ritrovando lo smalto di inizio stagione. Out Toloi, Cittadini e Pezzella, ma Palomino, Djimsiti e Demiral ci sono e sperano di fermare Leao e compagni. In ballo non c’è solo la corsa Scudetto, ma l’Europa.

Come del resto si incrociano a Cagliari lotta salvezza e Scudetto. Rispetto alla finale di Coppa Italia, Simone Inzaghi spera di poter recuperare Bastoni. La linea a tre sarà completata da Skriniar e De Vrij, a centrocampo Dumfries e Perisic esterni con Brozovic, Barella e Calhanoglu in mezzo. In attacco potrebbe cambiare il partner di Lautaro, con Correa favorito su Dzeko. Lautaro può diventare il sesto giocatore nella storia dell’Inter capace di mettere a segno 20 gol in una singola stagione di Serie A prima di compiere 25 anni, dopo Giuseppe Meazza, Stefano Nyers, Antonio Angelillo, Ronaldo e Mauro Icardi. Un club di grandi, illustrissimi, che può diventare ancora più ricco con uno Scudetto in più in bacheca. Ma non dipende solo dall’Inter, ma tanto passerà anche da Cagliari dove l’imperativo è vincere. Per Agostini dubbio sul modulo: 3-5-2 o 4-3-1-2. La certezza sono le due punte: con Joao Pedro, c’è Leonardo Pavoletti che ha segnato tre reti in cinque gare casalinghe contro l’Inter. L’ostacolo tra l’Inter e un’ultima giornata infuocata è un eccezionale saltatore di testa, secondo miglior attaccante dopo Djuric per duelli aerei vinti. Anche questo è un fattore in un Unipol Domus strapiena.

L’autore: /

Romano, nato in una calda estate del 1995 mentre la capitale iniziava a scoprire Francesco Totti e Alessandro Nesta. Cresciuto tra la terra e i sassi dei campetti della periferia romana e appassionato di scrittura. Ma tra il pallone e la penna ho scelto un compromesso: scrivere di calcio