La Juventus si riscopre fragile ma ha Ronaldo, una buona Roma spreca una grande occasione

Cristiano Ronaldo Cristiano Ronaldo - Foto Antonio Fraioli

A distanza di sette giorni la Juventus fa diversi passi indietro. Quasi perfetta contro la Sampdoria, decisamente fragile e confusionaria contro un avversario di livello, ma scosso da tante vicende extra campo, come la Roma. All’Olimpico finisce con un 2-2 sostanzialmente giusto per quanto successo, con i giallorossi per due volte avanti e recuperati dal solito Cristiano Ronaldo, autore di una doppietta come del resto Jordan Veretout tra le fila dei padroni di casa.

E’ soprattutto il primo tempo della Juve a non convincere. Pirlo decide di strafare con Kulusevski schierato a tutta fascia a destra e Cuadrado dirottato a sinistra. Una scelta ardita dettata dalla volontà di inserire un Morata rivelatosi impalpabile, ma che ha portato a diversi squilibri in fase difensiva e a contropiedi puntualmente presi nel momento in cui uno dei tre uomini offensivi perdeva palla e non era disponibile all’immediato recupero.

Capita così che in due contropiedi i padroni di casa trovano i gol: prima con Veretout che si procura e calcia il rigore, poi ancora con il francese che finalizza una ripartenza implacabile a pochi secondi dalla fine del primo tempo. In mezzo il momentaneo pareggio di Ronaldo, anche in quel caso su rigore procurato proprio da CR7. Nella ripresa la partita vive di strappi e Pirlo sbaglia a non sostituire Rabiot, già ammonito, piuttosto che un McKennie sempre utile in mezzo al campo. Arthur è entrato e ha fatto intravedere le sue qualità, ma nel frattempo i bianconeri sono rimasti in dieci per l’ingenuità del francese ex Psg.

Paradossalmente, i bianconeri giocano meglio da quando restano in inferiorità numerica ed è in questa fase finale che arriva il nuovo pareggio firmato da Ronaldo con un gol di testa dei suoi: stacco poderoso e Roma punita oltre i propri demeriti. Le giocate di un campione e quelle di un altro gran giocatore come Dzeko che, però, sbaglia due gol già fatti e grazia la squadra della quale avrebbe dovuto vestire la maglia. Dopo due giornate la Juventus non è capolista, la Roma prova a ripartire da qui: entrambe devono ancora andare alla ricerca di un’identità definitiva.