Juventus, il pagellone del girone di andata: Serie A 2018-19

Douglas Costa, Cristiano Ronaldo e Blaise Matuidi Douglas Costa, Cristiano Ronaldo e Blaise Matuidi - Foto Antonio Fraioli

Uno schiacciasassi che può ancora migliorare. Dopo il girone di andata della Serie A 2018-19 non esiste, o quasi, definizione migliore per la Juventus che ancora una volta sta dominando il campionato. Quest’anno, però, letteralmente: nessuna sconfitta, solo due pareggi contro Genoa e Atalanta e la bellezza di diciassette vittorie. L’arrivo di Cristiano Ronaldo si è fatto sentire, ma l’impressione generale è che tutta la squadra ne abbia tratto beneficio e che sia pronta ad arrivare ai grandi traguardi prefissati a inizio stagione.

Lo scudetto sembra a portata di mano, ma nelle ultime settimane è mancata un po’ di brillantezza: la pausa invernale arriva nel momento migliore per ricaricare le batterie. Andiamo a scoprire i migliori e i peggiori di questa prima parte della stagione dei bianconeri nel pagellone di fine anno.

Szczesny 7

Grande affidabilità in tutte le gare di campionato disputate, l’addio di Buffon fin qui non si è fatto sentire in termini di punti e di prestazioni. Il rigore parato a Higuain è stato uno dei momenti topici di questa metà di stagione.

Perin 6

Chiamato in causa in quattro partite, nelle prime tre è riuscito a mantenere la porta inviolata destreggiandosi molto bene. Nell’ultima gara dell’anno, però, alcune incertezza di troppo tra cui quella che, se non fosse intervenuto il Var, avrebbe privato i suoi di due punti. Resta un secondo portiere di sicuro affidamento.

Pinsoglio sv

Cancelo 7

Devastante sulla corsia di destra, una delle note lietissime fin qui, al netto dell’infortunio patito a fine novembre che lo ha messo fuori gioco fino all’anno nuovo. Un attaccante aggiunto che può ancora migliorare qualcosina in fase difensiva, ma di sicuro uno dei punti fermi.

De Sciglio 6.5

Una sorpresa in positivo. Il terzino ex Milan, dopo alcuni passi incoraggianti nella scorsa stagione, si sta riconfermando come un ottimo rincalzo (con i galloni da titolare nell’ultimo mese, sempre offrendo buone prestazioni) per la corsia destra, diligente e sempre più dentro al progetto bianconero.

Bonucci 6

Tornato a sposare la causa bianconera con diverse polemiche dopo l’addio burrascoso di dodici mesi prima, il centrale ha riportato tanta leadership e riformato una grande coppia con Chiellini, ma non è stato esente da alcune sbavature. Per rientrare definitivamente nel cuore di tutta la tifoserie serviranno prestazioni ancor più solide.

Chiellini 7

Avvio di stagione strepitoso per uno dei difensori centrali più forti al mondo. Non le ha giocate tutte, e questo è stato un grande merito di Allegri, che ha gestito al meglio l’ormai 34enne sfruttandolo principalmente per i match più complicati, nei quali si è dimostrato la solita garanzia.

Rugani 5.5

Chiamato in causa pochissime volte, il giovane centrale bianconero sembra aver perso qualcosa in termini di brillantezza e anche di considerazione. Finito nelle retrovie, sta a lui riguadagnare posizioni per trovare maggior spazio.

Benatia 5.5

Anche il marocchino, titolare nella scorsa stagione, con il ritorno di Bonucci ha visto diminuire sensibilmente il minutaggio. Luci e ombre nell’unico big match giocato da titolare, quello contro il Milan, nel quale, rigore fischiato contro a parte, aveva limitato bene Higuain procurandone anche la sua espulsione. Qualche infortunio di troppo, deve trovare maggior continuità nel 2019.

Alex Sandro 6

Uno dei voti più complicati è quello per il terzino sinistro, che in questo avvio di stagione ha alternato ottime prestazioni a quelle clamorosamente indolenti della scorsa annata. Appare comunque in ripresa anche a causa dell’agognato rinnovo del contratto, ci si aspetta ancor di più da uno come lui.

Spinazzola sv

Barzagli sv

Pjanic 6.5

Metronomo al quale Allegri fatica a rinunciare, anche se in questa stagione fino a ora il tecnico livornese sta provando a fargli tirare un po’ il fiato (“E’ diventato così bravo che a volte devo tenerlo fuori”). Con lui la squadra ha tempi di gioco e meccanismi oliati ed è fondamentale nello sviluppo delle azioni. Con l’arrivo di CR7 si è visto pochissimo in una delle sue skills migliori, i calci piazzati.

Matuidi 7

Tra i migliori. Al solito unisce tanta quantità e sacrificio nel doppio ruolo di mezzala e all’occorrenza esterno, all’interno della stessa partita e a volte nello stesso momento, alla qualità di cui comunque è dotato tutto sommato. Pedina fondamentale nello scacchiere di Allegri, che lo ha schierato con grande continuità.

Khedira 6

Si è visto poco a causa di alcuni infortuni che ne hanno limitato in generale la carriera, quando ha giocato si è disimpegnato abbastanza bene, seppur non ai livelli delle passate stagioni. Suo il primo gol del campionato al Bentegodi, nel 2019 può tornare molto utile ai bianconeri.

Emre Can 5.5

Non raggiunge la sufficienza l’inizio in bianconero del centrocampista ex Liverpool: troppi infortuni, uno di questi slegato dal mondo del calcio (nodulo tiroideo), per poterlo ammirare in grande spolvero. Nei minuti giocati in campionato, però, troppa confusione nelle sue giocate. Può fare molto meglio.

Bentancur 6.5

Una prima metà di stagione in crescendo per l’uruguaiano, che si è guadagnato il posto da titolare a furia di prestazioni di personalità. Due gol per lui, qualche errore di inesperienza e la sensazione che possa diventare un punto cardine di questa squadra. Promosso.

Cuadrado 6

Non ha giocato con continuità a causa della concorrenza e degli infortuni che non hanno fatto del colombiano uno dei punti fermi come nelle scorse stagioni. Provato da terzino in alcune occasioni, non si è disimpegnato male.

Dybala 5.5

In tutta sincerità, ci si poteva aspettare molto di più dalla Joya, sia in termini realizzativi che dal punto di vista delle prestazioni. Allegri, dopo averlo tenuto fuori per alcuni match a settembre, ha deciso poi che l’argentino avrebbe comunque meritato lo status di titolare, in una posizione però non sua e nella quale non riesce a incidere più di tanto. Il talento, però, è tanto, e lo ha dimostrato in Champions: la sua stagione può accendersi in qualsiasi momento.

Bernardeschi 6.5

Il trascinatore dei bianconeri nelle prime partite del nuovo campionato prima di rimanere ai margini per alcuni problemi fisici. Il talento toscano, pagato 40 milioni, è cresciuto sotto ogni punto di vista, ma soprattutto fisicamente, ed è una risorsa importante nelle rotazioni di Allegri.

Douglas Costa 5

Il peggiore di questa prima metà di stagione, la più grossa delusione viste le attese. Lo scorso anno era stato uno degli uomini più importanti in un finale di stagione elettrizzante, ma il suo 2018 finisce malissimo. L’espulsione contro il Sassuolo per aver sputato a un avversario ha pesato, e la lunga squalifica lo ha tenuto ai margini, insieme a uno stop fisico. Il brasiliano vede il campo col contagocce e per Allegri al momento è soltanto un’alternativa per gli ultimi minuti: riuscirà a far cambiare idea al proprio allenatore?

Mandzukic 7.5

Semplicemente devastante: l’attaccante croato, dopo un grande Mondiale, sta segnando con continuità con la maglia bianconera, sfruttando al meglio l’arrivo di un compagno di reparto come Cristiano Ronaldo. L’attaccante con la numero 17 gioca a tutto campo, segna, difende alla bandierina, arringa la folla ed è il vero condottiero di questa squadra. Fare altrettanto bene nella prima parte del 2019 non sarà facilissimo, ma da uno come lui ce lo si può attendere.

Cristiano Ronaldo 7

E’ stato il sogno divenuto realtà in estate, il colpo più importante della storia del calcio italiano. CR7 non si è smentito e sta svolgendo il ruolo designato del protagonista. Il portoghese è il capocannoniere della Serie A e ha contribuito alla metà dei gol bianconeri, trascinando la squadra nelle prime diciannove giornate di un campionato che sembra già scritto. E l’impressione è che Ronaldo possa fare ancora meglio da qui in avanti: a volte ha dato l’impressione di voler strafare, di dover dimostrare qualcosa. Rotto il ghiaccio, è ora soltanto di rompere il tabù chiamato triplete: con lui si può.

Kean sv

All. Allegri 7

Una rosa ricca di talento, fisicità e personalità non è facile da gestire, il tecnico livornese ci sta invece ancora una volta riuscendo alla grande. I bianconeri, in alcuni match, hanno fatto intravedere anche alcuni miglioramenti dal punto di vista del gioco, hanno concesso poco in fase difensiva, anche se persistono alcuni problemi dai cross, e danno sempre l’impressione di poter controllare a proprio piacimento l’andamento delle partite. Un calcio pragmatico ed efficace, quello che serve a chi vuol vincere perché è questo l’unica cosa che conta veramente. Una piccola flessione nel mese di dicembre è sembrata fisiologica, ma il tecnico bianconero deve essere bravo ancora una volta a mantenere saldo il timone.