Juventus, Higuain: “La rivale per lo scudetto? La prima rivale siamo noi”

Gonzalo Higuain, Juventus-Milan 2016-2017 - Foto Antonio Fraioli

Gonzalo Higuain, tornato dopo un anno alla Juventus, ha parlato ai microfoni di Sky Sport, volendo dimostrare di valere il club bianconero: “Sono tornato qui per lavorare e provare a dimostrare il mio valore. Sin dal primo giorno volevo restare alla Juve e sono contento di essere in una grande squadra, con una grande tifoseria e una grande società”. L’ultima stagione per il Pipita, vissuta tra Milan e Chelsea, non è stata facile: “E’ stata complicata anche se ho vinto l’Europa League e sono andato in doppia cifra. Ma ora inizia un nuovo anno e ho grande motivazione per aiutare la squadra a vincere qualcosa. Per me è un anno importante, dobbiamo lottare per tutto”. L’attaccante argentino ha spiegato anche la motivazione di cambiare il numero di maglia, dal 9 al 21: “Il 9 era disponibile ma ho deciso di cambiare perché il 21 è il giorno in cui è nata mia figlia e così è come portarla con me in ogni partita. E’ stata una decisione fatta col cuore e mi sta portando fortuna”.

Fortuna ma anche merito il fatto di aver convinto Sarri ad essere l’attaccante della Juve titolare in questo inizio di stagione e il gol A nella partita contro il Napoli: “E’ stata una partita di emozioni forti. Siamo partiti molto bene, abbiamo portato la partita sulla strada che volevamo essendo sul 3-0 dopo 60 minuti. Dopo, però, sono calate le energie mentali, ci hanno fatto il primo gol e questo ci ha messo un po’ d’ansia tanto che hanno pareggiato in dieci minuti. Ma abbiamo cercato di vincere fino alla fine e abbiamo meritato anche se con un colpo di sfortuna del Napoli”. In attesa di tornare a giocare la Champions League che ammette essergli mancata, Higuain si appresta a una nuova maglia da titolare anche contro la Fiorentina, insieme a Cristiano Ronaldo con il quale aveva già giocato ai tempi del Real Madrid: “Ho ritrovato un giocatore più completo, cresciuto in ambizione, e sono molto contento di tornare a giocare con lui” e sui prossimi avversari aggiunge: “Mi aspetto una partita durissima, al Franchi soffrono tutte le squadre e loro sono forti, ma dobbiamo fare la Juve e portare a casa i tre punti. Le nostre rivali per lo scudetto? La prima rivale siamo noi, dobbiamo continuare su questa strada e fare tutto quello che abbiamo fatto ogni anno, avere fiducia in noi stessi”.

 

 

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A 6 anni i primi calci a un pallone, a 12 le prime pedalate in sella a una Bianchi e non ci è voluto molto a capire che quelli erano i miei due mondi e che avrei dovuto raccontarli, scrivendo i gol dei campioni e le imprese degli eroi su due ruote. A 20 anni mi ritrovo a studiare presso la facoltà di Scienze della Comunicazione a Bologna