Juventus, Allegri si gode Bentancur. L’uruguagio: “Posso crescere ancora”

Massimiliano Allegri - Foto Antonio Fraioli

La Juventus ha in casa un nuovo talento in mediana, Rodrigo Bentancur, già soprannominato dai suoi nuovi tifosi con l’epiteto di “Don Rodrigo”. Il centrocampista, nonostante la sua giovanissima età ha già un curriculum di tutto rispetto: Campione d’Argentina con il BOCA Juniors e Campione del Mondo nel Sub-20 con l’Uruguay. Arrivato alla Juventus nell’operazione Tevez, in molti hanno storto il naso per le modalità e le cifre economiche del trasferimento, ma ad oggi, quasi ci si potrebbe ricredere.

Il suo battesimo di fuoco, avvenuto in Champions League al Camp Nou contro il Barcellona è stato ottimo per tutto il primo tempo, fino a quando anche lui non è sprofondato insieme a tutto il resto della squadra. In Serie A, ieri sera, mister Allegri lo ha fatto debuttare per la prima volta dall’inizio e anche in questa occasione la partita non si presentava come delle più semplici, contro una Fiorentina che veniva da un ottimo status mentale e fisico, oltre che dei risultati.

Bentancur ha preso in mano le chiavi del gioco della Juventus, dimostrando di saper giostrare il pallone sia da regista basso sia da playmaker alto, sebbene le sue qualità maggiori le ha evidenziate ai 30-40 metri dalla porta difesa da Szczesny, “ripulendo” una quantità infinita di palloni nella zona occupata dalla coppia Barzagli – Rugani.

A fine gara, le sue parole, rilasciate in mixed zone sono state più che eloquenti, affermazioni di chi vuole puntare sin da subito al massimo: “Se giochi con la maglia della Juve c’è sempre un po’ di pressione. Io sto cercando di fare del mio meglio e quando gioco do il massimo. Devo adattarmi il più velocemente al gioco che vuole Allegri. Spero di arrivare al top il prima possibile”.

Arrivato già alla presenza n°73 da professionista, Bentancur non si è particolarmente fatto notare in zona gol (una sola rete all’attivo per lui), ma nella zona bassa del centrocampo sembra agire da autentico veterano, con l’autorevolezza di chi sembra stia giocando alla Juventus da un decennio.

A molti il suo stile di gioco può aver ricordato le geometrie e la tenacia di un Emerson o di un Paulo Sousa, due che con i bianconeri hanno fatto molto bene. Dotato sì di buoni mezzi tecnici ma anche di un dinamismo fuori dal comune, la sua stazza fisica può solo che aiutarlo ad inserirsi bene nel contesto italiano ed europeo. Inoltre, per le sue capacità di agire lungo tutta la zona centrale del campo, può davvero aspirare ad essere un centrocampista moderno di alto livello.

Allegri ripone molta fiducia in lui e, come evidenziato anche nella conferenza stampa post Juve – Fiorentina ha speso parole d’elogio per il centrocampista classe ‘97: Bentancur deve ancora migliorare tanto, ritarda un po’ nella verticalizzazione. Però ha piedi, gioca sul lungo e sul corto, ha cambi di gioco: diventerà un calciatore davvero importante”.

Considerando la consuetudine dell’allenatore toscano nell’immettere i nuovi acquisti con costante gradualità, questa può considerarsi una gradevole eccezione, che fa ben sperare tutto l’ambiente Juve. Il futuro del centrocampo della “Vecchia Signora” passa tutto da qui, dai piedi e dalla sagacia tattica di “Don Rodrigo”.