Juventus, Agnelli: “Società al lavoro per un futuro nuovamente vincente”

Andrea Agnelli Andrea Agnelli - Foto LiveMedia/Nderim Kaceli

Andrea Agnelli, presidente bianconero, ha parlato in una lettera diretta agli azionisti, del bilancio in rosso per 254 milioni di euro della stagione 2021/22. “La Juventus non si è mai fermata e, con il sostegno stabile da quasi un secolo di un azionista di riferimento e delle sue centinaia di milioni di tifosi nel mondo, intende scrivere nuovi capitoli vincenti della propria storia. E’ certamente il momento più amaro, ma dovrebbe essere l’ultimo anno in cui registriamo impatti diretti dovuti alla pandemia”. Agnelli ha poi continuato: “La via del risanamento economico è già stata intrapresa dalla società, è un percorso a tappe molto impegnativo, ma rappresenta il punto di partenza di un nuovo viaggio fatto soprattutto di calcio, di innovazione e di responsabilità verso le nuove esigenze che la società richiede”.

“E’ evidente che bisogna tornare a poggiare su cinque solidi pilastri di piano: finanziario, gestionale, sportivo, ESG e politico. Purtroppo la crisi rischia di pregiudicare il futuro europeo dello sport più bello del mondo. La Premier League rappresenta la massima lega calcistica mondiale, inavvicinabile per qualsiasi altro campionato domestico. Ne consegue la necessità per i club continentali di accedere alla Champions League come unica leva per limitare la perdita di terreno rispetto ai club ingles, aumentando rischi economici e sportivi”. E sulla Superlega ha affermato: “Attualmente la Corte di Giustizia Europea è di nuovo chiamata a pronunciarsi sulla nostra industry, questa volta per verificare se l’attuale struttura di governance del calcio europeo sia compatibile con il diritto comunitario. Prevedibilmente la corte emetterà il proprio giudizio nell’arco della stagione attuale e sarà estremamente rilevante per tutti gli stakeholders. Qualunque sia il risultato, la Juventus è stata e sarà sempre parte attiva nel proporre soluzioni per i problemi del nostro settore, in quanto ha a cuore la sostenibilità a lungo termine del nostro comparto. L’obiettivo complessivo è mettere nuovamente al centro dell’industry tifosi e calciatori, le anime dello sport più bello del mondo, il cui cuore pulsante è nell’Unione Europea”. Il Presidente ha poi concluso: “Le critiche e le delusioni nel calcio sono all’ordine del giorno e sono utili per crescere. Il percorso di credibilità sarà impegnativo, ma porterà risultati tangibili dentro e fuori dal campo”.