Inter-Sampdoria 2-1, Conte: “Scudetto? Ci giochiamo le nostre carte, serve più cinismo”

Antonio Conte, Inter - Foto Antonio Fraioli

“Siamo a sei punti dalla vetta, vogliamo giocarci le nostre carte: diversamente da chi ci sta davanti, noi non abbiamo la possibilità di sbagliare. Questa partita, come quella di Coppa Italia contro il Napoli, deve farci venire il veleno”. Queste le parole del tecnico dell’Inter Antonio Conte dopo la vittoria di misura contro la Sampdoria nel recupero della 25^ giornata. “Bisogna ‘ammazzare’ sportivamente l’avversario – ha rimarcato l’allenatore nerazzurro ai microfoni di Sky – Lo dico sempre ai miei giocatori: se hai le occasioni, devi essere cattivo, determinato, cinico e fare gol. Perché poi subisci una rete e vai in affanno. Basta pensare anche alla partita col Napoli della scorsa settimana: noi abbiamo fatto la partita, abbiamo creato tanto, ma siamo stati eliminati e sono arrivate le critiche”.

“La differenza, sottile ma non troppo, è negli scontri diretti con la Juventus perché con due pareggi saremmo a pari punti – ha proseguito Conte – Loro in questi anni hanno dimostrato in maniera netta di essere superiori, in questa stagione è un po’ più difficile per avversari più agguerriti e questa situazione che rimette le cose in discussione. La Lazio ha le carte in regola per fare qualcosa di importante ma noi vogliamo inserirci”. Nonostante un risultato in bilico sino all’ultimo, l’allenatore nerazzurro si ritiene “comunque soddisfatto di quanto visto dai ragazzi, ho fiducia in loro. Eriksen? Oggi aveva la possibilità di fare almeno un paio di gol, anche lui ha bisogno di diventare più cattivo ma è inserito bene dal punto di vista fisico e tattico”, ha concluso Conte.

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Classe 1992, studente di Giurisprudenza e diplomato al Conservatorio con il sogno del giornalismo. Amo lo sport a 360°, anche perché il mio paesino da 17.000 abitanti ha cresciuto un calciatore di Serie A e della nazionale come Legrottaglie, una medaglia olimpica di volley come Mastrangelo, e l'ormai certezza della marcia Palmisano. E poi ci sono io, mancato numero 1 Atp, cui rimedio sproloquiando come redattore anche su Tennis World Italia