Inter, Radja Nainggolan: “Via da Roma per Monchi. Non è stato professionale”

Radja Nainggolan Radja Nainggolan - Foto Roberto Martinelli

Ho avuto un battibecco con il direttore sportivo Monchi, non si è comportato in modo professionale nei miei confronti. Se in estate mi avesse detto ti vogliamo cedere io l’avrei accettato. Invece non ha fatto così, e nel frattempo ha mandato alcuni intermediari in Turchia per cedermi a mia insaputa“. Questa la rivelazione di Radja Nainggolan sul suo addio alla Roma per approdare all’Inter, sua attuale squadra.

Il centrocampista belga ha spiegato ai microfoni i del portale belga ‘hln.be’ ha svelato altri retroscena: “A quel punto ho capito che il mio tempo a Roma era finito, era o lui o me. Perché io sono un tipo schietto e sincero e se fossi rimasto a Roma dopo quello che mi ha fatto avrei potuto scatenare ogni giorno una guerra mondiale“, ha concluso Nainggolan.

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Romano, nato in una calda estate del 1995 mentre la capitale iniziava a scoprire Francesco Totti e Alessandro Nesta. Cresciuto tra la terra e i sassi dei campetti della periferia romana e appassionato di scrittura. Ma tra il pallone e la penna ho scelto un compromesso: scrivere di calcio