Inter, Marotta: “Sarà un campionato inedito. Derby? Sarà uno spot per il calcio”

Giuseppe Marotta Giuseppe Marotta - Foto LiveMedia/Fabrizio Carabelli

L’ amministratore delegato dell’Inter, Beppe Marotta, è stato intervistato da Rai Radio 1 Sport, a poche ore dal sorteggio del calendario della prossima Serie A. Ecco le sue parole: “Sarà un campionato inedito, mai nella storia del calcio italiano ci siamo dovuti confrontare con un torneo così particolare che è condizionato da questo avvio che vede fino a metà novembre disputare 15 partite di campionato, a cui vanno aggiunte quelle della Champions League. Gli addetti ai lavori, soprattutto i preparatori, dovranno tener conto di questa anomalia, considerando che novembre e dicembre sarà periodo di sosta, con i nazionali che però avranno il Mondiale a una longitudine completamente diversa. Serve una panchina molto lunga perché con tanti impegni ravvicinati si possono avere risentimenti muscolari, infortuni. La rosa deve essere numerosa in relazione a quelli che sono i business plan di ogni società e della sostenibilità economica finanziaria. Asimmetria tra girone di andata e ritorno? E’ al secondo anno. E’ una modalità nuova, avremo un finale di campionato scoppiettante con dei turni insidiosi. La speranza è di arrivare a quegli appuntamenti in forma e con una posizione di classifica di rispetto”.

E ancora: “Derby col Milan alla quinta giornata? In quel momento saremo, sia noi che loro, nella perfetta condizione che ci permetterà di poterci affrontare in modo splendido, facendo diventare questa gara uno spot per il calcio in Italia e all’estero. Mercato fino alla quarta giornata? E’ una situazione che dovrà essere gestita. Ci saranno procuratori che sicuramente verranno a lamentarsi, ma i dirigenti dovranno essere bravi ad affrontare queste quattro giornate dove potranno esserci anche confronti con giocatori e agenti, magari anche aspri. Mercato sostenibile? Il modello sostenibile deve essere rispettato da tutto il calcio italiano, che deve recuperare valori e tener conto della contrazione finanziaria, bisogna controllare i costi e quindi questo concetto di sostenibilità deve essere davanti agli occhi di tutti i dirigenti”.