Ha ragione Pirlo: la Juve è in crescita. CR7 stende il Cagliari: come lui solo…Dybala

Juventus, Cristiano Ronaldo - FOTO ANTONIO FRAIOLI

L’obiettivo era dare una svolta e un segnale. Perché Pirlo lo ha fatto capire alla vigilia: Basta lavori in corso, la stagione della Juventus inizia adesso“. Detto, fatto. Cristiano Ronaldo si lascia alle spalle le voci di un addio a fine stagione e fa quel che gli riesce con più facilità: fare gol, ben due che valgono la vittoria per 2-0 sul Cagliari e i sedici punti in classifica. La Juventus ha disputato il match dell’ottava giornata fuori dalla prime due posizioni della classifica per la prima volta dalla stagione 2015/16, quando si trovava al dodicesimo posto ad inizio turno. E lo ha fatto contro una squadra che sembrava godere di ottima salute dopo il 2-0 inflitto alla Sampdoria. La vittoria porta la firma di CR7. Il fuoriclasse portoghese ha così segnato otto gol in cinque partite di questo campionato e nell’era dei tre punti a vittoria l’unico giocatore della Juventus a riuscirci è stato Paulo Dybala nella stagione 2017-18. Lo stesso che è il grande attore non protagonista di questo inizio di stagione. Ma la Juventus lo aspetta.

Sull’altro campo di giornata la Lazio vola. Lo fa al termine di una pausa nazionali che più difficile non poteva essere. A tenere banco ci ha pensato il caso tamponi ma anche quello legato a Luis Alberto. Ma sul campo la squadra di Simone Inzaghi fa quel che di questi tempi gli riesce meglio: vincere, convincere, segnare e non far segnare. Allo Scida nemmeno il pantano di Crotone ferma una squadra orfana di Milinkovic Savic e Luiz Felipe ma con un Immobile e Luis Alberto di più. A sbloccare il risultato ci ha pensato l’attaccante biancoceleste che raggiunge Beppe Signori al secondo posto della classifica marcatori della storia laziale in Serie A e fissa l’asticella a Piola. Non è utopia.

Così come non è utopia per Correa segnare da posizione impossibile per il definitivo 2-0 che stavolta non ha reso necessario nemmeno l’intervento in extremis di Caicedo. Ma un gol l’ha messo a segno la dirigenza in settimana con la gestione perfetta del caso Luis Alberto che in campo ha vestito persino la fascia da capitano. Altro che punizione. A chiarire la situazione Simone Inzaghi con un filo di voce nel post partita: “Non deve sminuire il suo talento con queste stupidaggini”.

Non aveva un filo di voce ed era di umore totalmente diverso Gian Piero Gasperini dopo il pareggio a reti inviolate della sua Atalanta contro la sorprendente Spezia all’Orogel Stadium. Un match divertente, caratterizzato da occasioni da una parte all’altra e con continui capovolgimenti di fronte alla fine ha sorriso ai neopromossi. Per l’Atalanta c’è la conferma di un mese che come l’anno scorso rischia di diventare il rimpianto di una stagione. Una vera e propria ‘November Rain’ per i bergamaschi.

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Romano, nato in una calda estate del 1995 mentre la capitale iniziava a scoprire Francesco Totti e Alessandro Nesta. Cresciuto tra la terra e i sassi dei campetti della periferia romana e appassionato di scrittura. Ma tra il pallone e la penna ho scelto un compromesso: scrivere di calcio