Gravina: “Serve nuovo prodotto: troppe cento squadre professionistiche”

Gabriele Gravina Gabriele Gravina - Foto Antonio Fraioli

Gabriele Gravina ha parlato durante il forum di questa mattina ‘Il calcio che l’Italia si merita’. Questo il commento del presidente della FIGC: “Si parla di riforma di campionati. Io parlerei più di riforma del calcio. Dal 24 maggio metteremo a disposizione giocatori dall’U16 all’U21: nasce un embrione di Accademia, un ulteriore passo avanti in un rapporto di collaborazione e di logica sistemica. Il calcio potrebbe crescere e mi piace l’idea di un dialogo costante che attualmente si sta sviluppando con le diverse componenti legato alla volontà di trovare insieme indicatori che possano mettere in sicurezza il nostro sistema”. Così ha proseguito Gravina: “C’è l’esigenza di un nuovo prodotto, playoff o playout non lo so: ragioniamoci insieme. Di sicuro cento squadre professionistiche sono troppe. Non tutto dipende da noi, ci sono provvedimenti che devono essere votati dalla politica. La legge che regolamenta lo sport ha 41 anni, è del 1981, e ormai è superata. Invece di far riferimento a degli indicatori di economia bisognerebbe ricercare il BIL, il benessere interno lordo, per allontanare l’idea faziosa e personalistica del mondo del calcio e cercare soluzioni in ottica di sistema”.