Frenano Roma e Lazio. Ora un turno infrasettimanale prima di un derby infuocato

Bryan Cristante, Foto Antonio Fraioli

La Roma si ferma dopo sei vittorie consecutive, la Lazio non riparte dopo due ko di fila. Frenano le romane ed è la prima, vera indicazione di una domenica che regala a Juventus e Milan un motivo in meno per considerare il big match serale una sfida da dentro o fuori. Solo due volte la Roma aveva fatto registrare il punteggio pieno nelle prime quattro partite e tali resteranno. La squadra di Mourinho cade al Bentegodi e perde contro un Hellas Verona ritrovato da Tudor che si impone per 3-2 grazie alle reti di Barak, Caprari e Faraoni. La Roma parte bene grazie al sesto, splendido gol stagionale di Lorenzo Pellegrini che firma l’1-0 di tacco. Ma nella ripresa l’Hellas concretizza quel che crea: lo fa con Barak, unico calciatore già allenato dall’ex difensore. Poi si scatena Caprari, la Roma reagisce con un autogol di Ilic ma torna sotto per l’eurogol di Faraoni. La Roma é la squadra con la percentuale di contrasti vinti piú alta in questo campionato (74%), il Verona è undicesimo in questa graduatoria (58%) ma quella che si è vista al Bentegodi è una situazione radicalmente differente, col Verona che primeggia su ogni duello individuale e a tratti sembra schiacciare la Roma. Non è la serata giusta per Abraham e Shomurodov. Ci prova solo Lorenzo Pellegrini ma non basta e per il Verona ci sono i primi tre punti.

Rimpianti anche per la Lazio. Solo un 2-2 in casa contro il nuovo Cagliari di Walter Mazzarri. Non male come esordio per il tecnico visto che la Lazio ha vinto 13 delle ultime 15 partite casalinghe di campionato, segnando 37 reti e registrando sette clean sheet, come fa sapere la Lega Serie A. Discorso diverso per il Cagliari che resta a secco di vittorie nei primi quattro turni per la prima volta dalla stagione 2014-15, cioè quella della retrocessione. Ma oggi i motivi per sorridere non sono pochi. Un punto per il morale per il Cagliari. Un punto tra i rimpianti di una Lazio a cui non sono bastati Immobile e Cataldi. Domenica prossima sarà derby, ora per Roma e Lazio spazio al turno infrasettimanale contro Udinese e Torino. Primi crocevia stagionali, poi il confronto per la verità.

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Romano, nato in una calda estate del 1995 mentre la capitale iniziava a scoprire Francesco Totti e Alessandro Nesta. Cresciuto tra la terra e i sassi dei campetti della periferia romana e appassionato di scrittura. Ma tra il pallone e la penna ho scelto un compromesso: scrivere di calcio