Fiorentina, Montella: “Il Cagliari è la rivelazione ma possiamo giocarcela con tutti, orgogliosi di Castrovilli”

Vincenzo Montella - Roma vs Milan - Foto Antonio Fraioli

Vincenzo Montella ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida di campionato contro il Cagliari, lunch match di domenica, e proprio sui sardi ha detto: “Il Cagliari è un po’ la rivelazione del campionato, ha nel centrocampo il suo punto di forza e non deve invidiare niente agli altri. Sarà una bella partita perché i sardi sono in salute, il campo è un po’ più stretto degli altri di Serie A e questo favorirà la pressione. Sarà un test per noi per capire a che punto siamo” e aggiunge che la gara di domani: “Ci dirà già qualcosa, perché impegnativa. Siamo vivi, possiamo giocarcela con tutti e stiamo avendo sempre più una forte identità”. Prosegue poi parlando di un ex Viola come Simeone e di un giocatore che, in estate, era stato vicino a Firenze come Nainggolan: “Giovanni è un giocatore importante, lo era anche a Firenze. Ha sofferto il finale di stagione. La voglia a parole c’era, poi gli abbiamo consigliato Cagliari per tornare ai suoi livelli: sono contento per lui. Nainggolan lo seguo da tempo, c’è stata questa possibilità e lui era tentato. Ma poi ha deciso di scegliere con il cuore e di andare a Cagliari”.

La conferenza del tecnico gigliato prosegue poi sui singoli, a partire da Castrovilli, convocato in Nazionale: “Siamo orgogliosi, è stato fatto un grande lavoro su di lui da parte della società. Abbiamo corso dei rischi perché non aveva mai giocato in A, ma è un ragazzo umile che fa tanti sacrifici”. E ancora: Pedro è già entrato nel giro dei titolari, Vlahovic sta subentrando tanto, è un patrimonio presente e anche futuro: bisogna dargli tempo per crescere. Domani è possibile che giochi. Zurkowski non mi ha deluso, viene da un altro campionato e deve imparare a giocare qui così come con i suoi compagni. Ha grande voglia, corsa, so che è unico nel nostro centrocampo e sono contento della sua voglia di lavorare”. Infine Venuti:Sono felicissimo, è un jolly che può giocare dappertutto. Ha grande attaccamento alla maglia e ci darà una grossa mano”. Conclude dicendo che è contento dei suoi giocatori e del Cagliari non invidia nulla e specifica le condizioni degli acciaccati: Caceres sta bene, sta lavorando sul gruppo. Lirola è recuperato appieno ed è disponibile anche lui”.

 

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A 6 anni i primi calci a un pallone, a 12 le prime pedalate in sella a una Bianchi e non ci è voluto molto a capire che quelli erano i miei due mondi e che avrei dovuto raccontarli, scrivendo i gol dei campioni e le imprese degli eroi su due ruote. A 20 anni mi ritrovo a studiare presso la facoltà di Scienze della Comunicazione a Bologna