Fiorentina, Commisso: “Criticate me, ma non Montella e giocatori”

“Ai tifosi dico: ‘Le colpe datele a me’. Andiamo avanti un giorno alla volta, martedi’ prossimo ci sara’ un’altra partita, e domenica prossima ce ne sara’ un’altra ancora. Non e’ giusto che i ragazzi siano stati fischiati, se la gente vuole farlo, lo facciano con me perché io mi prendo la responsabilità. La classifica è brutta ma questa è la vita”. Queste le parole del patron della Fiorentina, Rocco Commisso, dopo la sconfitta interna contro il Lecce nella quattordicesima giornata del campionato di Serie A 2019/2020.  Su Vincenzo Montellanon c’è nessuna novità. Ora abbiamo Ribery e Chiesa che stanno male, questa è la situazione che Dio ci ha mandato – ha proseguito il patron viola – Le opportunità le abbiamo avute, abbiamo fatto un bellissimo primo tempo ma il gol non è  arrivato”.

Commisso distingue questa dalle altre sconfitte: “Questa volta i ragazzi ce l’hanno messa tutta ma non siamo stati fortunati e questo, come ho detto loro, si puo’ pure accettare, basta ci sia grinta e che lottino fino alla fine come hanno fatto – ha aggiunto il numero uno del club gigliato –  Siamo stati sfortunati, sono con loro e li difendo. Se qualcuno vuole fare critiche, le facciano a me, ma non ai ragazzi e non all’allenatore”.

Sulla possibilità di rinforzi a gennaio: “Può darsi. Ho parlato con i giocatori, l’ho fatto con Montella, con Pradè e Joe Barone. Ho detto che ho bisogno di tempo, non mi aspettavo tutto questo. Avevamo fatto bene quelle sei partite dopo Genova, siamo andati in alto e poi dopo siamo scesi in classifica. Vediamo cosa succederà in futuro”, ha concluso Commisso.