Fiorentina, Commisso: “Chiesa? Se vuole andare ok, basta che arrivino i soldi giusti”

Rocco Commisso Rocco Commisso - Foto mediacom communications corporation CC BY SA 3.0
Di questa prima stagione alla Fiorentina ricordo l’accoglienza, il rapporto con Firenze e con l’Italia, poi l’obiettivo della salvezza raggiunta con le ultime buone partite e che ci ha portato alla posizione che ci compete“. Così Rocco Commisso ha parlato della sua prima stagione da presidente della Fiorentina in conferenza dagli Stati Uniti. “Le cose positive sicuramente la passione del tifosi, negative le condizioni in cui ho trovato la squadra quando c’è stato il ‘deal’. Soprattutto per quanto riguarda i ricavi della società e i costi per via di una rosa lunghissima” ha aggiunto il patron viola. “Le parole dopo Juve-Fiorentina? Lo rifarei, forse senza gridare sempre per difendere la mia squadra. I regolamenti devono essere uguali per tutti, questo non l’ho visto a partire dalla prima giornata contro il Napoli. Il calcio italiano solo così potrà andare avanti” ha spiegato Commisso.

Commisso ha poi sottolineato i risultati positivi della sua azienda, Mediacom, nonostante i difficili mesi del 2020 caratterizzati dall’emergenza sanitaria, ricordando anche come gran parte del suo tempo sia dedicato alla Fiorentina. Circa la riconferma di Beppe Iachini per la prossima stagione, il presidente ha detto: “Le cose sono andate benissimo. Dal suo arrivo abbiamo la migliore difesa della Serie A, con solo due squadre che hanno fatto meglio. Con Iachini c’è stata una differenza sostanziale e quando si ottengono i risultati è giusto confermarlo anche se qualcuno in città non la pensa così“. “Io al primo anno ho fatto meglio di Percassi all’Atalanta e Saputo al Bologna al loro primo anno. Nessun cambiamento di proprietà ha ottenuto al primo anno i miei stessi risultati. Senza ricavi però è più difficile arrivare a certi livelli” ha dichiarato Commisso circa gli obiettivi per la prossima stagione, “io sono qui per investire, nel centro sportivo, nello stadio e anche per fare la squadra più forte“.

Fino ad oggi abbiamo speso 200 milioni, che arrivano a 350 con il mercato di gennaio e l’impegno per il centro sportivo” ha spiegato il magnate italo-americano, “nessun presidente, ad eccezione di Suning forse, ha investito così tanto in Italia. Ma voglio fare di più, l’ambizione è quella di vincere ma sono uno pratico e capisco che è difficile arrivare al secondo anno ai primissimi posti perché c’è grande competizione“. “L’obiettivo è quindi essere nel lato sinistro della classifica e migliorare la posizione di quest’anno” ha proseguito Commisso, che sul mercato viola non si è esposto: “Non ho ancora parlato con Joe Barone, Daniele Pradè e con lo stesso Iachini“. In conclusione, Commisso ha chiarito anche la situazione riguardante Federico Chiesa: “Non l’ho mai criticato, è un ragazzo in gamba. Io l’ho tenuto perché pensavo fosse la cosa migliore da fare quando sono arrivato, poi se ora vuole andare può farlo ammesso che ci arrivino i soldi giusti“.