Fiorentina, Barone: “Vogliamo un calcio più sano. Viola Park pronto a marzo”

Joe Barone Joe Barone - Foto LiveMedia/Lisa Guglielmi

Marzo 2023, questa la data fissata per l’inaugurazione del “Viola Park” nel comune di Bagno a Ripoli. E’ quanto sostiene Joe Barone, direttore generale della Fiorentina, ai microfoni di Italia 7: “Quello relativo alle infrastrutture nel calcio italiano è un tema molto serio. Sono molto preoccupato sul problema dell’assenza di un parcheggio in questa zona ma ci lavoro ogni giorno col Comune di Firenze e con quello di Bagno a Ripoli. Voglio essere fiducioso che il parcheggio, che serve a tutta la tifoseria e alla gente che verrà qui al ‘Viola Park’, ci sarà. Sarebbe imbarazzante per i due Comuni se non fosse così”.

Il dirigente viola si è poi soffermato anche sulla questione riguardante l’esterno offensivo viola Nico Gonzalez. L’argentino ha dovuto rinunciare a giocare il Mondiale in Qatar per un infortunio che lo terrà fuori per diverse settimane: “Con lui non c’è niente da ricucire, c’è sempre stato un grandissimo rapporto. Io sono quello che lo ha voluto qui quando lo abbiamo preso dallo Stoccarda e l’ho accolto quando lui è rientrato lo scorso weekend dal Qatar. E’ un po’ giù per aver saltato il Mondiale, io gli sto parlando, lo sto aiutando e lui si sta curando. Sono sicuro che sia un ‘top player’, non solo per la Fiorentina ma per il calcio che giochiamo qui in Serie A e per l’Argentina, e che tornerà a essere il grande calciatore che è”.

Sui cambiamenti da apportare al sistema calcio italiano, aggiunge: “Mi auguro che, se ci sono delle squadre che hanno il diritto di chiedere e lavorare con l’agenzia delle Entrate per il rinvio del pagamento delle imposte tramite la legge, le stesse ricevano delle sanzioni tramite la Figc. E’ importante che ci sia un monitoraggio, perché vogliamo arrivare a un calcio più sano, e che la governance della Lega calcio venga cambiata. Si incominci a pensare a un calcio italiano che cresce e crescere significa che venga guardato in tutto il mondo, che le entrate siano più di quelle che ci sono oggi e che si facciano investimenti per calciatori di livello, affinché vengano giocare in Serie A. Sono sicuro che il presidente Gravina, che sta cercando di cambiare tante cose, con tanta resistenza da parte di tanti di noi, stia pensando al futuro del calcio italiano”.