Dumfries salva l’Inter a Lecce, vittoria in extremis che evita a Inzaghi i processi d’agosto

Simone Inzaghi Simone Inzaghi, Inter - Foto LiveMedia/Emmanuele Mastrodonato

Ci pensa Denzel Dumfries, ci pensa la forza offensiva di chi può schierare Lukaku, Lautaro, Dzeko e Correa con Mkhitaryan tutti insieme, ci pensa il coraggio che serve a rimediare a una prova opaca. L’Inter vince a Lecce, lo fa all’ultimo respiro e forse non meritandolo, ma forse con questo successo stiracchiato e insperato dimostra ulteriormente quanto abbia fatto un salto di qualità nel senso letterale del termine: con un Lukaku in più, con qualche altro acquisto per la profondità della rosa, adesso è possibile fare massa lì davanti e prima o poi il gol arriva. Quello che forse l’anno scorso è mancato, specie a Bologna, le carte dalla panchina per poter raddrizzare una partita, adesso sembrano tutte in mano a Simone Inzaghi, che non si fa problem a mettere tutti dentro. E così si salva dai processi d’agosto che sarebbero inevitabilmente arrivati per il risultato e che invece, casomai, potranno arrivare per come si è arrivati alla vittoria.

C’è ancora tanto da lavorare, ma i tre punti erano quel che contava in casa di un Lecce che si è presentato in grande spolvero. Difesa attenta, ma con dietro un Falcone in stato di grazia a salvare sugli inevitabili buchi, davanti tanta velocità e Ceesay che segna subito all’esordio. La condizione fisica dell’Inter non era granché oggi e migliorerà nelle prossime settimane, i salentini l’hanno messa sull’intensità e non era facile. Per Baroni c’è la soddisfazione di aver sfiorato un’impresa, ma con questo spirito ci si può salvare anche se sarà dura.

Intanto, un’altra neopromossa, ma esordiente assoluta in Serie A, deve fare i conti con una delusione: il Monza dopo il grande mercato stecca alla prima e davanti a Berlusconi in tribuna all’U-Power Stadium arriva un ko col Torino per 1-2 che mostra i limiti di una squadra messa insieme in poco tempo. Il tempo è tiranno se l’obiettivo non è solo la salvezza, mentre per i granata nonostante il caso Lukic la partenza è buona e i nuovi arrivi si sono subito adattati al calcio di Juric.