Caso plusvalenze, Marotta: “L’Inter non ha problemi. Vendere i giocatori è fondamentale”

Giuseppe Marotta - Foto Sportface

Beppe Marotta, AD dell’Inter, è stato ospite dell’Inter Club della Regione Lombardia. Il dirigente nerazzurro ha toccato molti temi, tra cui quello delle plusvalenze, molto in auge in questi giorni: “Il modello italiano deve capire che il player trading è indispensabile. Noi dobbiamo ridurre i costi e produrre calciatori. Vendere i giocatori è fondamentale per la società. Il nostro campionato infatti è un campionato di transizione, non più un campionato dove tutti restano fino a fine carriera”.

In seguito ha parlato del suo rinnovo da dirigente nerazzurro: “Con Zhang, noi dirigenti abbiamo un ottimo rapporto. Io, Ausilio, Baccin, Samaden, siamo tutti contenti di proseguire con l’Inter. Alla prima occasione nella quale Zhang arriverà a Milano, cercheremo di finalizzare la cosa”. Spazio poi al tema dei rinnovi: “Se i giocatori vogliono rimanere con noi siamo contenti. Da parte nostra non possiamo dispensare milioni, ma se loro capiscono il modello, si può proseguire insieme. L’Inter è in grado di dare tanto e credo che con Brozovic si possa arrivare ad un accordo”. Ha poi proseguito parlando di mercato: “Il mercato di gennaio è un mercato difficile. Lo dice la parola stessa: di riparazione. La nostra rosa non ha falle o buchi. Non necessita di ritocchi perché i risultati dicono che siamo competitivi. Non credo che faremo grandi operazioni. Baccin, che è bravissimo come Ausilio, è lì per identificare i prodotti che fanno al caso nostro. Vlhaovic è un giocatore della Fiorentina, spero che possano risolvere i loro problemi. Sarebbe bello se continuassero insieme. È uno dei giovani più importanti del nostro campionato. Noi in attacco siamo coperti, abbiamo Dzeko, Lautaro, Correa, Sanchez e Satriano. Ci sono operazioni che non possiamo concludere. Noi pensiamo in grande e vedremo quello che sarà possibile fare”.

Per concludere ha parlato, nuovamente, dell’addio di Lukaku: “La volontà di Romelu era quella di tornare in Inghilterra. L’Inter, inoltre, non poteva rinunciare a quella cifra. Se non ci fosse stata la volontà del giocatore di andare via Zhang non lo avrebbe mandato via. Sono andato via dalla Juventus perché i cicli terminano non solo per i giocatori, ma anche per i dirigenti. Sono felicissimo di essere qui. Quando ero a Varese andavo spesso ad Appiano Gentile a vedere l’Inter”.

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Classe '96. Nasco in collina, poi lettere sul mare a Bari ma con le Dolomiti sempre nel cuore. Sciatore dall'alba del nuovo millennio, ho coniugato la passione dello sport alla scrittura. Su tutto sport invernali, poi ciclismo, nuoto, tennis, scherma e atletica, in ordine. Nel tempo libero cinema, libri, viaggi e sogni, e un romanzo d'amore.