Cagliari, Mazzarri: “Il Napoli è una macchina da guerra. La nostra condizione è un’incognita.”

Walter Mazzarri, Torino 2019-2020 - Foto Fraioli

Il Cagliari domani sera sfiderà la capolista Napoli e, in Campania, tornerà anche l’ex tecnico azzurro, l’attuale rossoblù Walter Mazzarri. L’allenatore toscano ha quindi presentato in conferenza stampa il match di domani: “Per vedere il Cagliari ordinato, compatto e propositivo quando ne ha avuto la possibilità bisogna che sia un Cagliari lucido, carico come in quella partita. La mia vera curiosità, per così dire, è vedere le gambe dei ragazzi alla terza partita in una settimana. Vorrei capire chi avrà la brillantezza nelle gambe come contro la Lazio: in quella partita hanno dato tutto, e si è pagato con l’Empoli. L’unica vera incognita è la tenuta fisica, ma per me il Napoli ha fatto meglio rispetto alla Lazio. Voglio specificare un concetto: nella fase difensiva contro la Lazio siamo stati bravi, non ci siamo adattati a loro ma il contrario. Ogni squadra deve fare il possibile per far giocare male l’avversario, ma se non dai loro coraggio allora sei bravo e riesci a gestire meglio la gara”.

In seguito Mazzarri ha parlato di quale accoglienza si aspetta al suo ritorno a Napoli: “Mi concentro sulla partita, non mi aspetto nulla: so che mi stimano, sono stati 4 anni memorabili ma la mia testa è solo al Cagliari. Loro sono una macchina da guerra e si divertono a vincere le partite, noi dobbiamo mettergli il bastone tra le ruote. Mi aspetto il massimo di quello che può fare la squadra. Ho visto dati differenti tra Lazio ed Empoli, ho visto due partite opposte in cui ho visto cose bellissime e cose negative: per me questa è una fase di raccolta dati, prima del Venezia c’è un po’ di tempo e poi ci sarà la sosta, anche se partiranno tanti nazionali. Cercheremo di dare identità in quei giorni, per ora possiamo solo dare il massimo come ho detto ai ragazzi di fare domani. Speriamo di fare una grande gara, poi vedremo il risultato e lunedì faremo il defaticante. Lì tireremo un’altra linea”.

Il tecnico toscano si è soffermato anche sullo stato di salute dei suoi: “Li ho visti dispiaciuti e consapevoli di avere fatto una brutta partita. Loro stessi hanno ammesso di avere fatto tanti errori e questo dimostra la mancanza di lucidità. Questo è da capire, se era una fatto mentale di sentirsi responsabili davanti al proprio pubblico o altre cose. Sembrava che avessimo le gambe bloccate, ho fatto il confronto tra Lazio ed Empoli, ne hanno preso coscienza e per me è stata una buona riunione. Abbiamo avuto solo tre giorni di tempo per lavorare, vediamo se siamo riusciti almeno in parte per andare vicino alla condizione vista con la Lazio. Grassi? È un ottimo giocatore, ma più che andare a vedere i singoli ricordatevi una cosa: l’allenatore allena la squadra tutta la settimana, io in questo momento non posso far altro che valutare sulla partita precedente. Credetemi, non è un alibi. Dal punto di vista della solidità difensiva non si è ancora fatto qualcosa di particolareggiato ma globale, ma è una cosa che voglio assolutamente fare. Ma anche in difesa infortuni e scarso minutaggio sicuramente incidono”.

Infine, Mazzarri ha parlato del suo apporto alla causa rossoblù fino ad ora: “Si è cambiato poco a livello tattico, onestamente. Devo dare a tutti più riferimenti possibili, soprattutto nella fase offensiva e nel possesso palla ma bisogna capire che qua ci vuole del tempo. Per ora mi sono basato sul dare certezze in fase difensiva, domani contro il Napoli non potremo dare opportunità in ripartenza a una macchina da guerra come il Napoli. Magari altre squadre fanno più fatica in costruzione, soprattutto penso a quelli che hanno cambiato allenatore in estate. Io sono arrivato da pochi giorni ripeto, un po’ di pazienza ci vuole”.