Atalanta-Milan 1-1, Gasperini: “Se mi dite che Malinovskyi è un attaccante allora ho le idee poco lucide”

Gian Piero Gasperini Gian Piero Gasperini - Foto LiveMedia/Francesco Scaccianoce

“E’ stata una bella partita da parte di tutte e due le squadre, i giocatori in campo sono stati veramente bravi. Non era facile superarsi, i giocatori hanno battagliato con grande agonismo e ne è uscito fuori un punto che mi sembra giusto”. Lo ha detto l’allenatore dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini, al termine del match pareggiato contro il Milan: “Quest’anno via Pessina e Freuler, poi il problema di Palomino. Arrivati Ederson e Lookman che sono giocatori importanti, ora vediamo cosa succede in questi dieci giorni. Abbiamo un gruppo molto solido di base e dobbiamo costruire su di esso il suo futuro”.

Sugli obiettivi stagionali: “Un atteggiamento più prudente? Quando ci sono state partite importanti, se decidiamo di giocarla bene in fase difensiva lo sappiamo fare. In questo momento ci sono squadre che sono più attrezzate e hanno grande potenzialità, la Roma, la Fiorentina oltre alle solite, non ci tiriamo indietro, ma non possiamo partire con chissà quale obiettivo. Come spirito la nostra è una squadra con uno spirito straordinario”.

E su Malinovskyi: “Queste sono le sue partite, quando giochiamo contro le squadre chiuse abbiamo bisogno di avere attaccanti. Ci ricamano tutti sopra, ma lui con me ha sempre giocato, è entrato con la Sampdoria, ha giocato le amichevoli. Il fatto che io possa chiedere degli attaccanti sul mercato non è una novità, credo che in questo tipo di partite va bene in quel ruolo, in altre partite abbiamo pagato l’assenza di attaccanti di ruolo che frequentano di più l’area. Non è un caso che le big prendono attaccanti, ci sarà un motivo. E’ venuto con caratteristiche di regista, lo abbiamo adattato insieme a Pasalic nel ruolo di attaccanti, se lui è un attaccante io non ho le idee molto lucide. Si è adattato bene ed è stato determinante, questo sì”.