Playoff Primavera 1 2019: l’Atalanta supera il Torino in una partita al cardiopalma e vola in finale

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L’Atalanta supera il Torino per 4-3 al Tardini di Parma al termine di una partita dalle mille emozioni e interpretata con il giusto spirito da entrambe le compagini e vola in finale playoff Primavera 1 2019. I bergamaschi dunque vincono meritatamente e attendono la sfida fra Inter e Roma per conoscere l’avversaria nell’atto conclusivo della competizione. Il Torino esce sconfitto, ma non ridimensionato da una sfida giocata con orgoglio, cuore e qualità.

Il primo tempo si svolge positivamente per l’Atalanta sin dalle battute iniziali, in quanto i bergamaschi partono forte mediante l’imprevedibilità di Kulusevski e le accelerazioni repentine di Zortea dalla destra. Dopo un asfissiante forcing offensivo atalantino, a 13 minuti dall’inizio colpisce Cambiaghi, il quale conclude con un mancino chirurgico dal limite dopo il servizio di un Kulusevski particolarmente ispirato. Il Torino stenta a reagire e i bergamaschi sfiorano più volte il colpo del KO: i piemontesi si aggrappano ai miracoli di Gemello, che sventa i reiterati tentativi dei vari Cambiaghi, Peli, Piccoli e mantiene in partita i suoi. L’Atalanta offre spettacolo e amministra con grande classe il gioco, sfoderando un evidente dominio, probabilmente innanzitutto emotivo, e mostra peraltro grande solidità difensiva. Il Torino appare demotivato e tenta alcune sortite offensive esclusivamente con le individualità di Millico e De Angelis, ma senza risultati concreti. La prima frazione dunque si conclude con il vantaggio atalantino largamente meritato, ai danni di un Torino ancora non in partita.

Il secondo tempo inizia diversamente per il Torino, che trova nuova linfa offensiva con l’ingresso in campo di Belkheir che nei primi momenti di gara prova due conclusioni insidiose con il mancino, ma è attento Ndiaye. A 25 minuti dalla fine colpisce il Torino: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la retroguardia atalantina lascia colpevolmente solo Belkheir, il quale conclude con il mancino da due passi e spiazza il portiere bergamasco per l’importante 1-1. L’Atalanta è annichilita dall’ottimo momento torinese e non riesce ad eludere con efficacia la pressione degli avversari, come invece succedeva nel primo tempo e Belkheir sfiora la doppietta su grande invenzione di un instancabile Kone, ma il suo tiro termina alto. Nel loro momento peggiore, i nerazzurri trovano il nuovo vantaggio a 12 minuti dal termine: Kulusevski si fa trovare pronto dal limite dell’area su rinvio sporco della difesa avversaria e conclude con un potente destro, che viene deviato in modo decisivo dalla retroguardia piemontese che beffa Gemello per il 2-1 bergamasco. Il match diventa sempre più intenso ed entrambe le squadre operano varie sostituzioni con molti giocatori stremati, artefici di una partita superlativa e giocata ad altissimo ritmo. Quando il destino delle due squadre sembrava già delineato, Singo colpisce a tempo scaduto sugli sviluppi di un corner calciato alla perfezione da Millico e trova dunque il 2-2 in extremis che allunga la sfida ai supplementari.

Il primo tempo supplementare continua con un ritmo forsennato, con le due squadre che si affrontano a viso aperto mediante varie conclusioni pericolose da ambedue le parti: Singo e Da Riva i più pericolosi nei primi 10 minuti. Le due compagini abbassano gradualmente l’intensità di gioco, per ovvi motivi fisiologici e i primi 15 minuti supplementari scorrono repentinamente.

Il secondo tempo supplementare inizia con l’Atalanta che prova a gestire il possesso palla con tranquillità e riesce a compiere l’obbiettivo prefissato con efficacia primordialmente. Il Torino va vicinissimo al gol con Belkheir sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma l’Atalanta esce bene, riparte e colpisce sull’asse Traorè-Colley, con quest’ultimo che di testa supera Gemello e fissa il 3-2. Appena 2 minuti dopo, Colley si ripete sfruttando una ripartenza repentina di Traorè e i bergamaschi impattano sul 4-2, assicurandosi la finale. Il Torino reagisce d’orgoglio con una buona punizione di Millico, che sorprende un Ndiaye non perfetto nell’occasione specifica per il 4-3. Il match termina con la vittoria dei nerazzurri, che conquistano meritatamente la finale al termine di una lotta magnifica.