Palermo, inizia una nuova era: Mirri e Di Piazza i proprietari

Stadio Renzo Barbera, Palermo, foto Frakorea da Palermo CC-BY-2.0

Inizia ufficialmente una nuova era per il calcio a Palermo. Il primo cittadino del capoluogo siciliano Leoluca Orlando ha infatti reso noti i nomi dei vincitori del bando per l’assegnazione del nuovo titolo sportivo, dopo la cancellazione della società a causa della mancata iscrizione al prossimo campionato di serie B, dovuta alla cattiva gestione della società Arkus Network della famiglia Tuttolomondo. I nuovi proprietari della società palermitana sono Dario Mirri e il suo nuovo socio, l’italo-americano Mike Di Piazza, per mezzo della società partecipata Hera Hora srl che ha avuto la meglio su altre cinque società create ad hoc per riuscire a convincere il sindaco di Palermo per poter riavviare il movimento calcistico in città.

La comunicazione è arrivata nel corso di una conferenza stampa svoltasi a Palazzo delle Aquile, la “casa” del primo cittadino di Palermo, durante la quale lo stesso Orlando ha svelato che Hera Hora srl ha risposto in maniera adeguata a tutti i punti fissati nel bando. Così Dario Mirri riesce a mettere le mani sul Palermo calcio, dopo essere intervenuto nel corso della scorsa primavera per agevolare il pagamento degli stipendi arretrati ai calciatori ed evitare così una penalizzazione in classifica per la squadra allora allenata da Roberto Stellone. A dargli man forte sul piano economico ci sarà l’imprenditore italo-americano Mike Di Piazza, mentre sul fronte più prettamente sportivo ci sarà l’assistenza di Rinaldo Sagramola, che era già stato amministratore delegato all’inizio dell’era di Maurizio Zamparini.

Presentato nel corso della conferenza stampa anche il nuovo logo del Palermo calcio, che ora dovrà iscriversi al prossimo campionato di serie D entro il prossimo 29 luglio. Da scoprire anche quale sarà il girone nel quale verrà inserita la neonata formazione siciliana: da una parte per questioni territoriali dovrebbe essere garantita la presenza del Palermo nel girone I insieme alle compagini di Calabria e Sicilia, ma potrebbe arrivare la richiesta del nuovo club di prendere parte al girone I, insieme alle squadre di Lazio, Campania del nord e Sardegna.