L’Under 21 regala un tempo, contro l’Inghilterra a Pescara una sconfitta che può insegnare tanto

Nicolò Rovella Nicolò Rovella - Foto LiveMedia/Davide Casentini

Arriva una sconfitta bruciante per l’Italia Under 21, che per la prima volta nel biennio che ci porterà ai prossimi Europei di categoria cede in casa contro l’Inghilterra. I ragazzi di Nicolato pagano i primi cinque minuti, in cui per due episodi – e due errori in letture difensive – subiscono due reti, entrambe firmate da Brewster, la prima su rigore, l’altra con un’azione che sfrutta la troppa liberta concessa dagli azzurrini. Da lì in avanti, la Nazionale carbura alla distanza e comincia a giocare il calcio che sa, forte anche di un gruppo che si sta sempre più cementando. Il bacino di giocatori aumenta, anche se non si può dire lo stesso del minutaggio offerto ai giovani, ma le scelte del ct sono sempre più finalizzate al grande appuntamento della prossima estate.

Non è un bel modo per avvicinarsi questo ko di Pescara, ma all’Adriatico non è tutto da buttare. L’Italia infatti anche in un primo tempo mal giocato colleziona un paio di occasioni, semplicemente viene a mancare ancora una volta il cinismo che serve in avanti. Costruiamo, giochiamo bene, poi non c’è verso di segnare. Se si infortunano pure i nostri bomber, con Pellegri che ora tiene in apprensione Juric e Cambiaghi anche lui con un problemino fisico, è ancora più difficile. A ogni modo, nella ripresa sono gli azzurrini a fare la partita e a convincere decisamente di più degli inglesi, che difendono però con ordine e non si fanno perforare da un’Italia spuntata. Insomma, si decide tutto in cinque minuti, tanti bastano all’U21 per farsi del male da sola e perdere la partita. Tra luci e ombre, ora testa al Giappone, una partita da vincere assolutamente: è un amichevole, ma a livello psicologico in palio c’è tanto.