Morte Maradona, si aggrava la posizione dei sette indagati: l’accusa è di omicidio volontario

Diego Armando Maradona Diego Armando Maradona - Foto Gianmichele Laino

Nuovi sviluppi nell’indagine in Argentina relativa alla morte di Diego Armando Maradona. Secondo la stampa locale si sarebbe aggravata la situazione delle sette persone indagate per il decesso del Pibe de Oro dello scorso 25 novembre 2020 a causa di un arresto cardiorespiratorio. Sulla base delle prove raccolte la Procura di San Isidro avrebbe deciso di cambiare il capo d’imputazione nei confronti del neurochirurgo Leopoldo Luque e degli altri sei indiziati che devono rispondere ora del reato di omicidio volontario, per il quale il codice penale argentino prevede tra gli 8 e i 25 anni di reclusione. Gli indagati, per cui vige il divieto di espatrio, sfileranno davanti ai magistrati a partire dal 31 maggio.